Comune di Formia – foto di Pietro Zangrillo

Dopo la nomina dell’ex prefetto Silvana Tizzano come commissario prefettizio di Formia, la prima donna nel comune del Golfo a ricoprire questo incarico, la Prefettura di Latina ha nominato gli altri due componenti che aiuteranno la Tizzano a condurre il comissariamento. E anche qui una sopresa: due donne che affinacheranno una donna. Un team in rosa per guidare l’ordinaria amministrazione dopo i due anni e mezzo del primo sindaco donna eletto a Formia, l’insegnante di matematica Paola Villa. Le due nominate all’incarico di sub – commissario sono il viceprefetto vicario di Latina Monica Perna e il dirigente del Servizio finanziario della Prefettura di Latina, Ada Nasti. La dottoressa Monica Perna, dopo una lunga esperienza in varie prefetture, è giunta alla Prefettura di Latina nel 2015 dove fino al 2020 è stata Capo di Gabinetto, poi viceprefetto vicario. Non è nuovo per lei il territorio del Sud Pontino, essendo stata commissario straordinario del Comune di Spigno Saturnia nel 2018. Così come anche per la dottoressa Silvana Tizzano Formia non è una città sconosciuta. Una squadra tutta in rosa, quindi, quella che sarà a capo dell’amministrazione formiana nei prossimi mesi fino quando con le prossime elezioni non si rinnoverà il Consiglio comunale e si sceglierà il nuovo sindaco. Un commissariamento del Comune arrivato dopo che la massima assise di Formia non è riuscita ad approvare la Salvaguardia degli Equilibri di bilancio per la mancanza in aula di una maggioranza, con la decadenza dell’intero consiglio e del sindaco Paola Villa. Subito dopo è toccato al commissario ad acta Maurizio Alicandro provvedere alla certificazione della Salvaguardia degli Equilibri di bilancio, prendendo atto, come si legge nella delibera pubblicata sull’Albo Pretorio del Comune, “dell’esistenza di squilibri di bilancio alla data del 23 novembre 2020, la cui sistemazione contabile avrebbe richiesto l’adozione di provvedimenti di variazioni di bilancio; del permanere dei predetti squilibri alla data del 31 dicembre 2020, dell’impossibilità da parte del Commissario ad acta di riportare il bilancio in riequilibrio, adottando i necessari provvedimenti di variazione delle poste contabili, per la causa ostativa portata dall’art. 175, comma 3 del D.Lgs 267/2000”. Adesso la penna della deliberazione del docimento contabile da riequilibrare spetta a questo trio al femminile, oltre a preparare il prossimo documento del bilancio preventivo per l’anno 2021, per la seconda volta redatto per mano di un commissario prefettizio.

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