Nicoletta Zuliani

Le donne che fanno politica a Latina non lasciano, ma raddoppiano, parafrasando il titolo di un noto programma televisivo del passato. Ma rtiuscirà nel suo intento, o è solo un mezzo per rientrare in Consiglio Comunale per esercitare quel ruolo prezioso di influenzare la politica cittadina? Dopo Annalisa Muzio, cona la sua civica Fare Latina, adesso è la volta di Nicoletta Zuliani (amica, tra l’altro della stessa Muzio), che ha lasciato nei giorni precedenti il Pd cpon l’ingresso del Gruppo Misto a Latina. E’ stata una decisione inaspettata quella della consigliera Nicoletta Zuliani che in una lettera aveva spiegato le ragioni della sua scelta, maturata anche per l’ipotesi del partito di rinunciare al simbolo nella prossima tornata elettorale. Ma adesso è arrivato l’ annuncio della candidatura a sindaco di Latina con Azione di Calenda. Dopo 10 anni in Consiglio comunale Nicoletta Zuliani si unisce alla schiera degli aspiranti candidati a sindaco e chiarisce la sua posizione: “Credo sia arrivato il momento di rendere pubblica la mia disponibilità a candidarmi come sindaco per questa città. Lo faccio per come ho sempre inteso il mio impegno politico: un servizio alla mia comunità. Latina ha bisogno di un profondo rinnovamento della classe politica: deve abbandonare la strada dello scontro ideologico in cui si sostiene una tribù contro un’altra, e deve innestare una logica di legalità in tutti i circuiti, interni ed esterni ai gruppi che fanno politica. Non si può gestire la cosa pubblica con integrità se i partiti non riescono ad avere anticorpi efficaci contro le connivenze e contro l’esercizio del potere a favore di pochi a discapito dei molti. Se la politica non parte dall’etica e non la pratica, non può rivendicare di essere la soluzione dei problemi dei cittadini. Non è necessario  dover scegliere tra i partiti asfittici ed un civismo leggero. I partiti, che pur annoverano persone di qualità, stritolano le buone esperienze che hanno al proprio interno per lotte di potere, lotte di corrente, svuotandosi dell’anima e della passione politica. Il civismo leggero invece non si dimostra capace di tradurre le istanze dei cittadini in politiche e soluzioni solide e un know-how amministrativo indispensabile. Una terza via esiste ed è la via dell’ascolto dove le istituzioni ragionano ed elaborano proposte e la politica le trasforma in soluzioni alte. Per questo e per quanto i miei concittadini hanno a cuore, mi dichiaro disponibile a costruire un progetto aperto, oltre gli steccati ideologici insieme a chi vuole offrire un altro futuro a Latina”. 
 

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