Nicoletta D’Erme è stata nominata alle Pari opportunità dalla Provincia di Latina


Provincia di Latina

Nicoletta D’Erme è stata nominata quale  nuovaconsigliera delegata alle Pari Opportunità della Provincia di Latina. A conclusione dell’iter previsto, il presidente Carlo Medici nella mattinata dell’8 gennaio, preso atto della nomina da parte del Ministro del lavoro, ha designato ufficialmente la neo consigliera e la sua supplente Francesca Pierleoni. Alle due professioniste spetterà il delicato compito di tutelare il diritto all’uguaglianza sul posto di lavoro, senza discriminazioni di sesso. La figura dellaConsigliera di Parità è stata istituita nel 1991 poi nel 2006 ne sono state potenziate le competenze. Si tratta di un pubblico ufficiale con ruolo di promozione e controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e non discriminazione per donne e uomini nel lavoro; si occupa dunque della tutela di lavoratrici e lavoratori nelle ipotesi di discriminazioni sia dirette che indirette. L’ufficio collabora inoltre con aziende, istituzioni e sindacati per attuare politiche e progetti per le pari opportunità sul lavoro, conciliare gli impegni di lavoro e quelli familiari, istituire appositi organismi, e presentare progetti di flessibilità. Ha commentato il presidente Medici: “Sono soddisfatto per la nomina di questa figura al cui ufficio garantiremo il massimo supporto affinché le due consigliere possano svolgere il loro compito vigilando sul rispetto dei principi di uguaglianza e pari opportunità nel mondo del lavoro: parità di trattamento nell’accesso al lavoro, nella formazione, nella progressione di carriera, nella retribuzione e nello svolgimento del rapporto di lavoro. L’Ufficio della Consigliera di parità è a disposizione dei cittadini che necessitino di tutela fino all’assistenza in causa in caso di discriminazione di sesso e violazione delle pari opportunità sul lavoro; dei sindacati che vogliano collaborare a progetti di promozione delle pari opportunità; alle aziende che abbiano necessità di essere coadiuvate nel mettere in campo progetti sulla flessibilità e organismi di parità”.

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