Nessuna richiesta di vendetta da parte dei familiari di Peveri ma chiedono giustizia


San Carlo Borromeo a Gaeta

Non vogliono vendetta, ma solo giustizia i familiari di Giancarlo Peveri, l’uomo di 75 anni che è stato investito e uccisonel tardo pomeriggio di domenica 22 dicembre a Gaeta.  L’anziano era insieme al suo cane, nell’incidente morto anche lui, quando è stato travolto dalla vettura guidata da un giovane studente universitario accusato di omicidio stradale.  Il 28 dicembre nella chiesa di San Carlo Borromeo c’è stato l’ultimo saluto a Giancarlo Peveri, molto conosciuto e amato; è stato apprezzato i il suo impegno nella protezione civile con la Fenice di Gaeta che lo ha ricordato pubblicamente con sentite parole di elogio per l’impegno a tutela del prossimo e come conduttore di unità cinofile. Hanno spiegato gli avvocati della famiglia di Giancarlo Peveri, Giovanni Valerio e Pasquale Di Gabriele: “I familiari della vittima non gridano vendetta, ma con doveroso rispetto, attendono fiduciosamente giustizia. Quella che meritano due vite che sono state spezzate indegnamente in questo drammatico evento. Peveri ha lasciato un vuoto incolmabile nei familiari e in tutte le città del comprensorio: tutto il quartiere Piaja lo conosceva come un uomo buono e tranquillo, amante degli animali e del prossimo che ha dedicato la sua vita al volontariato. Altrettanto straziante il dolore collegato alla perdita del cane Aila, terranova lancer, più volte impegnato in positive azioni di salvamento in mare. Nessuna sete di vendetta ma consapevole desiderio di giustizia”.

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