Captagon

Importante operazione conclusa dalle Fiamme Gialle del comando provinciale di Napoli. Nel porto di Salerno hanno dato seguito ad un sequestro di un grande quantitativo di droga sintetica, del valore complessivo di 14 tonnellate di pasticche. Un numero imponente, 84 milioni di pillole, contenute in tre container. Il valore economico del stupefacente sequestrato si aggira intorno al milione di euro. Questa sostanza, chiamata “captagon”, è prodotta in Siria e destinata a  finanziare, una volta smerciata sul mercato,  le guerre dei miliziani dell’Isis. La Guardia di Finanza ha spiegato che questa anfetamina viene smerciata in tutto il Medio Oriente ed ha come effetto principale quello di inibire la paura tra i combattenti ed è uno stimolante, in quanto da a chi la usa la sensazione di non sentire la fatica fisica. Una droga prodotta già negli anni 80 del secolo scorso in Libano, poi in Arabia Saudita negli anni Novanta, ed infine è ricomparsa nell’ultimo decennio, utilizzata dai terroristi che hanno operato degli attentati, come quello del Bataclan di Parigi del 2015. Per questo motivo viene anche chiamata la “droga dell’Isis” o “droga di Allah”. La Drug Enforcement Administration americana sostiene che l’Isis ne fa un uso in larga scala e ha creato anche delle raffinerie proprie per la produzione di questa sostanza stupefacente per venderla nel mercato mondiale. L’indagine, che ha poi permesso ai finanzieri di sequestrare il carico, è partita due settimane fa quando i militari del Gruppo Investigativo Comando Operativo delle Fiamme Gialle di Napoli, insieme agli agenti delle Dogane hanno intercettato un container contenente circa 2800 chilogrammi di hashish e 190 chili di anfetamine con il simbolo di due semicerchi accavallati l’uno sull’altro. Ciò che ha insospettito i finanzieri è stato l’indirizzo di arrivo della merce, contenente la dicitura “abbigliamento ginnico e scrivanie”, con destinazione finale la Libia. Per questo motivo sia i magistrati che gli investigatori hanno supposto che dietro questa spedizione c’è di fatto una rete internazionale criminale dedita allo spaccio di droga. La conferma l’hanno ricevuta quando sono arrivati, nella giornata del 1 luglio, sempre nel porto di Salerno, tre container sempre provenienti dal Medio Oriente. I militari del Gico, comandati dal colonnello Giuseppe Furciniti e i finanzieri del gruppo di polizia economico – finanziaria diretti dal colonnello Domenico Napolitano, coordinati dai pm della Procura di Napoli Ivana Fulco, Rosa Volpe e Giovanni Melillo sono entrati in azione. Le pillole di anfetamina, pronte ad essere vendute, sono state ritrovate nascoste in contenitori di carta e macchinari, avente come destinazione una società con sede a Lugano in Svizzera.

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