Peppe Grillo
Peppe Grillo

Nasce a Genova nel 1948 un comico che molto più tardi farà discutete sui nuovi temi della politica che in Italia vanno sempre più ad accentuarsi: Peppe Grillo. Comico sui generis, da giovanissimo debutta nel cabaret della sua città, quando viene notato da talent scout che gli permettono di conoscere il più grande presentatore italiano sulla piazza, Pippo Baudo, che lo farà debuttare in Rai a 29 anni insieme a Tullio Solenghi il 23 agosto del 1977 nel programma di due puntate chiamato Videobox. Ma ancora non sarà il suo successo televisivo, in quanto in seguito al programma Secondo voi abbinato alla Lotteria Italia sempre nel 1977, Pippo Baudo avrà l’idea geniale di sostituire le tradizionali vallette con personaggi dello spettacolo usufruendo ancora una volta di Tullio Solenghi e Peppe Grillo insieme ad altre giovani promesse nel mondo del cabaret.

Ma sarà il programma Luna Park che lo lancerà definitivamente nel mondo dello spettacolo insieme ad altri comici e cabarettisti di quel tempo, come Tullio Solenghi, Massimo Troisi, Enrico Beruschi, ed altri, questo accade nel marzo del 1979 ma solo ad ottobre il successo arriva definitivo con la conduzione del primo Fantastico, affianco a Loretta Goggi ed alla ballerina italo americana Heather Parisi, che poi diverrà anche essa famosa in Italia. Nel 1981 va in onda il programma su Rai 1 Te la do io l’America, la lui ideato con regia di Enzo Trapani e autore Antonio Ricci (colui che molto più tardi diverrà famoso per il programma del Tg satirico Striscia la notizia in onda su Canale cinque da oltre 20 anni).

Ma il 7 dicembre del 1981temporanea  la carriera luminosa a cui sembrava destinato il comico genovese ebbe una battuta d’arresto temporanea in seguito ad un brutto incidente stradale che gli impedirà anche in seguito di potersi candidare alla guida politica del paese visto il radicale statuto che impedisce a persone condannate in grado definitivo di potersi candidare. Infatti alla guida del suo fuoristrada all’altezza del Colle di Tenda, un incidente in sui sarà coinvolto lui ed altri tre passeggeri la sua macchina slitta su un lastrone di ghiaccio e precipita in un burrone. Lui si salva perché si getto dal fuoristrada ormai in caduta libera, ma morirono Renzo Giberti di 45 anni (agente della Mondadori), sua moglie Rosanna Quartapelle di 34 anni ed il figlio Francesco di 9 anni, mentre ricoverato come ferito in prognosi riservata Alberto Mambretti di 40 anni, mentre altri due amici del comico erano scesi poco prima perché dovevano far fare i bisogni al cane, e ricordiamo che aveva appena finito di girare il film diretto da Luigi Comencini Cercasi Gesù.

Il 1° marzo del 1984 va in onda Te lo do io il Brasile, una sorta di rivisitazione del programma Te la do io l’America di qualche anno prima,mentre sempre nello stesso anno, ossia il 21 marzo viene assolto in primo grado dall’accusa di triplice omicidio colposo per l’incidente del Colle di Tenda, risarcendo di persona Mambretti e l’unica superstite della famiglia Giberti con 250 milioni mentre l’assicurazione già aveva risarcito questa ragazzina con 300 milioni di lire. Ma in appello venne condannato con 14 mesi di reclusione il 13 maggio 1985.

La sua discesa verso l’oblio televisivo comincia il 15 novembre del 1986 quando alla settima puntata di Fantastico 7 in un monologo che di fatto sarà la sua condanna televisiva: “abbiamo l’unico presidente del Consiglio che scade come una mozzarella…..”dopo questo fatto, Pippo Baudo conduttore si dissociò pubblicamente mentre commentò positivamente l’uscita di Grillo, ma la reazione spropositata del partito Socialista (allora c’era il CAF, ovvero Craxi-Andreotti- Forlani che comandavano su tutto)tanto da scomodare il presidente della Rai Enrico Manca del PSI che chiedeva al direttore generale Biagio Agnes della Dc una relazione “che contenga tutti gli elementi informativi utili al fine di sottoporre al consiglio di amministrazione la questione del confine esistente, in particolare nell’ambito del servizio pubblico, tra il diritto pieno ed inalienabile alla satira politica e di costume ed espressioni che suonino offesa ed indiscriminata nei confronti di quei cittadini che si riconoscono in una determinata idealità culturale e politica .” In pratica a Peppe Grilloo gli vennero chiuse tutte le porte della Rai, e anche l’anno dopo ossia il 25 febbraio quando venne invitato al festival di Sanremo la sua perfomance risultò piuttosto fiacca. La quinta sezione della Corte di cassazione confermo la condanna a 14 mesi per l’omicidio colposo di cui si rese protagonista suo malgrado l’8 aprile del 1988. Ancora una volta è protagonista a Sanremo avendone un po’ per tutti il 25 febbraio del 1989.

Solo nel 1993, dopo Tangentopoli e la caduta della cupola del potere che lo aveva di fatto allontanato dalla Rai, ritorna in televisione creando uno share intorno al 33% di ascolto, un record mai visto in televisione per un comico. Succede il 23 novembre del 1993, mentre la settimana successiva il giorno 3 dicembre egli chiede pubblicamente l’abolizione del servizio 144 perché troppo costoso. Va in onda per la prima volta su una pay TV, Telepiù il 6 marzo del 1998, in quanto la Rai si rifiuto dopo che molti inserzionisti avevano rifiutato di rinnovare la pubblicità se ci fosse stato ancora Grillo. Lo spettacolo si chiamava Energia ed informazione.

Dopo di che dal 1998 fino ad oggi e tutto un attacco ai politici ed al sistema, prima con il blog Peppegrillo.it. poi con pubblici Vaffa day, ma soprattutto incontrando Casaleggio e incominciando a creare quello che poi sarà il suo capolavoro politico ossia il Movimento 5 Stelle che in Italia sta creando consenso in ogni parte, tanto che negli ultimi tempi ha conquistato comuni impensabili come Gela, il più inquinato dalla mafia, ma anche altri, tenendo testa ai partiti tradizionali. Quindi una definizione di Peppe Grillo è quella che è Un giullare che vuole farsi re, ma proprio le regole del suo partito gli impediscono di candidarsi in qualsiasi funzione pubblica per via di quella condanna definitiva di quell’omicidio colposo di tanti anni prima.

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