images Il 2 settembre 1898 si combattè nei pressi della capitale del Sudan Khartum una delle battaglie più straordinarie della storia: da quel momento in poi per i successivi sessant’anni il Sudan rimase nell’orbita dell’impero inglese. In realtà gli inglesi avevano già tentato di conquistare il paese qualche anno prima, ma il primo tentativo era fallito miseramente quando il generale britannico Charles Gordon era stato massacrato con i suoi uomini il 26 gennaio 1885: il suo vincitore Muhamad Ahmad aveva creato uno stato basato sull’interpretazione rigida della Sharia la legge del Corano. Gli inglesi dopo essersi ritirati verso l’Egitto, ancora sotto il loro controllo, si riorganizzarono e inviarono dopo qualche anno un potente corpo di spedizione agli ordini del generale Kitchener, l’esercito inglese era dotato delle più moderne armi esistenti a quel tempo e tra i soldati al suo comando c’era Winston Churchill, il futuro primo ministro che avrebbe guidato in futuro l’Inghilterra nella lotta contro Hitler. Churchill aveva 25 anni e serviva come tenente nel 21° Reggimento Lancieri e fungeva da corrispondente di guerra per il Morning Post, uno dei più importanti giornali inglesi dell’epoca. Gli islamici godevano in apparenza di una schiacciante superiorità numerica: avevano 53000 mila uomini effettivi al comando del successore del Mahadi, il califfo Abdullah Ibn Mohamed ed erano divisi in cinque gruppi che circondavano gli inglesi da ogni parte, ma erano armati solo in parte di fucili, molti avevano in dotazione unicamente la lancia tradizionale .Quando attaccarono puntando direttamente il campo degli inglesi, si stima che solo 4 mila di loro morirono in questo attacco, ma alla fine della battaglia risultarono morti tra le fila islamiche circa 10mila guerriglieri mentre i vincitori lamentarono 47 morti in tutto. Nessuna battaglia ha mai avuto una tale disparità di perdite, il giorno dopo il Sudan era tornato in mani inglesi e lo sarebbe stato per altri 57 anni. Ma il vero segreto della vittoria inglese fu la Sudan Military Railway, una ferrovia di oltre 300 Km costruita nel deserto, grazie alla ferrovia l’esercito inglese ebbe tutti i rifornimenti necessari.

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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