Nasce a Cisterna il “Giardino dei Giusti”

L’albero dei giusti a Cisterna

Nasce il Giardino nel cuore di Cisterna che  sarà il Giardino dei Giusti che su proposta del Cif (Centro Italiano Femminile) di Cisterna in collaborazione con il Comune, è stato messo a dimora un cedro del libano di circa 12 anni, offerto dal Vivaio De Cristofaro, dedicato a Renata Fonte, considerata la prima eroina dell’ambiente, assessore alla cultura e alla pubblica istruzione del Comune di Nardò, assassinata nel 1984 per aver voluto difendere il meraviglioso parco naturale di Porto Selvaggio contro la lottizzazione e la speculazione edilizia. Presenti alla cerimonia il vice sindaco Vittorio Sambucci, l’assessore alla Pubblica Istruzione Patrizia Capitani, il vice presidente regionale del Cif Antonella Bellardini, l’ambasciatore Gariwo Zaccaria Gallo, la referente Gariwo sezione didattica Andreina Borgh, il presidente del Cif di Cisterna Patrizia Pochesci, il rappresentante della Fondazione Caetani Lauro Marchetti, l’architetto Serena Pellegrino, la dottoressa Carla Vaudo, l’artista Patrizio Marafini. In apertura c’è stata  l’esibizione dell’orchestra della scuola Volpi-Monda sulle note dell’Inno di Mameli, poi si è svolta la piantumazione del cedro e la dedica a Renata Fonte, quindi l’Inno alla Gioia e a seguire si è tenuto il convegno dal titolo “Tutela delle bellezze ambientali” nella Sala Zuccari, mentre nella Galleria Mimosa si è tenuta la mostra “Ninfa dignus amore locus” dell’artista Patrizio Marafini. Ha spiegato il dottor Gallo:  “Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide. Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l’Umanità. Per questo promuoviamo la creazione dei Giardini dei Giusti in tutto il mondo e diffondiamo il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che celebriamo il 6 marzo”. Hanno detto il vice sindaco Sambucci e l’assessore Capitani:  “Piantare un albero, dedicandolo a Renata Fonte, è doppiamente importante. Oltre a rendere merito alla sua battaglia in favore dell’ambiente, arricchisce il nostro giardino di un albero divenendo messaggio di futuro per le giovani generazioni. Le scuole, gli alunni, devono ricordarci come ciascuno nel proprio piccolo può essere un “Giusto”, un eroe o eroina del quotidiano, battendosi per le giuste cause che – nel caso dell’ambiente -, è poi l’interesse di tutti noi, nessuno escluso”.

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