MOSTRA FOTOGRAFICA DI MARTHA COOPER “ART ON THE STREET” ALLA PINACOTECA “GIOVANNI DA GAETA”

Pannello Martha Cooper
Pannello Martha Cooper

 

Foto Cooper
Foto Cooper

 

Foto Cooper
Foto Cooper

 

Foto Cooper
Foto Cooper

 

Foto Cooper
Foto Cooper

 

Foto Cooper
Foto Cooper

 

Foto Cooper
Foto Cooper

 

E’ in corso di svolgimento la mostra fotografica della fotografa americana Martha Cooper “Art on the street” alla Pinacoteca d’Arte Contemporanea Giovanni da Gaeta in via Lieto a Gaeta, esposizione che si chiuderà il prossimo 17 maggio.

Questa è strutturata in un’area espositiva di tre stanze con diversi pannelli fotografici ed una postazione video. Ma non ci può esimere dal poter esprimere un giudizio (peraltro positivo) se non si conosce la figura di questa bravissima fotografa degli States. Martha Cooper, nata a Baltimora nel 1943, nasce, per usare un eufemismo, a pane e fotografia, in quanto il padre era proprietario di un negozio di fotografia nella sua città natale. Lei si avvicina a quest’arte grazie alla prima macchina fotografica regalatagli dal genitore che la portò in giro a cercare immagini, cosa che ancora continua a fare nonostante sia diventata un’icona della fotografia mondiale. Diventa stagista negli anni 60 presso il National Geographic Magazine e negli anno 70 come fotografa del New York Post.  Considerando il King “Dadi” approda al genere fotografico dei graffiti e si afferma in questo mondo fotografando murales e personaggi e scene underground in particolare di New York. Attualmente vive a Manhattan ed è direttrice della fotografia del City Love, il centro di New York della Urban Culture Folk ed espone nei musei del mondo, tra cui in questo periodo a Gaeta.

La mostra “Art on the street” vuole creare un percorso e si svolge in tre fasi: la prima definita vandalica e di contestazione che fa vedere i graffiti con le mode del momento, la seconda definita di riconoscimento con gallerie, autografi, vedute ed altro, la terza che si può definire concettuale che è dedicata alla nascita del festival dei muri legali e alla contemporaneità della fotografia.

Il curatore della mostra, Davide Rossillo, ha curato la scelta delle fotografie da esporre, ovviamente con le difficoltà del caso, e le cento fotografie in mostra danno una giusta valutazione storico artistica del genere, e non a caso una rappresentanza dell’Ambasciata U.S.A. di Roma era presente per l’inaugurazione dà il senso di quanto questa signora dello scatto sia molto autorevole.

Concludo dicendo che la fotografia è la risultanza dell’emozione di un momento, luci e colori che si riassumono nell’attimo di uno secondo scattato da un pulsante, un quadro istantaneo che da una emozione di un momento diventa duratura per sempre, lo è per Martha Cooper così come per coloro che si dilettano in quest’arte.

Articoli Correlati

- No Comments on this Post -

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *