Mostra d’arte al Mausoleo di Cicerone di Formia

Ingresso Mausoleo di Cicerone
Ingresso Mausoleo di Cicerone
Rosa del Museo Archeologico
Rosa del Museo Archeologico
Mostra SS. Cosma
Mostra SS. Cosma
Mostra SS. Cosma
Mostra SS. Cosma
Mostra SS. Cosma
Mostra SS. Cosma
Mostra
Mostra
Mostra
Mostra
Locandina Mostra Mausoleo
Locandina Mostra Mausoleo
Mausoleo di Cicerone
Mausoleo di Cicerone

“La Storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice dei tempi antichi.” Questo è altrettanto vero in questo momento, e la scuola è veramente partecipe di questa enunciazione, infatti una scuola media si è fatta carico di essere tramite tra presente e futuro. Infatti Il mausoleo di Cicerone è la testimonianza di quella memoria di un personaggio che è morto in questa zona il 7 dicembre del 43 a. C., e l’Istituto comprensivo di SS. Cosma e Damiano Guido Rossi ha voluto creare questo connubio presentando una mostra d’arte dal titolo “Tratti e ritratti”, in collaborazione con il Museo archeologico di Formia e l’Associazione I Ciceroni di Formia, un modo di onorare sia il grande oratore ed avvocato romano che qui a Formia possedeva proprietà e qui vi trovò la morte, e sia l’amata figlia Tulliola che morì di parto e qui venne, secondo la tradizione, sepolta e qui sono rimasti dei ruderi della sua sepoltura. L’obiettivo di promuovere la cultura e l’arte valorizzando i beni archeologici e monumentali presenti nel nostro territorio sono il senso di questa esposizione che ha trovato estimatori e visitatori veramente interessati a ciò che l’arte locale, specialmente giovanile, ha prodotto. Nella mostra sono state esposte 57 opere che hanno come tema paesaggi dove viene evidenziato l’more forte per il paesaggio e il gusto di dipingerlo. Un’opera collettiva dei ragazzi delle tre classi di terza media di questo istituto sancosimese che ha avuto lo scopo di risvegliare l’amore per la pittura e l’amore e l’interesse per le bellezze del territorio. Poi ci sono i ritratti che è uno dei più antichi generi pittorici che la storia dell’arte abbia conosciuto. Questo perché l’uomo ha da sempre il desiderio di lasciare impressa per sempre la propria immagine impressa in un dipinto per opporsi all’avanzare del tempo, ma senza emulare Dorian Gray, realizzare per sempre il sogno dell’immortalità. Un impregno pittorico che solo nel Rinascimento acquisiva una vera coscienza del ritratto come conoscenza dell’uomo che si voleva farsi ritrarre per l’eternità, e quindi una serie di pittori che nel Cinquecento sono richiesti da tutti i grandi delle corti d’Italia e d’Europa. E per realizzare questi ritratti hanno preso in considerazione le opere dei più grandi artisti mettendo in risalto la loro abilità artistica che nulla ha da invidiare sia in questi ritratti e sia nella rappresentazione dei paesaggi della loro terra natia che mettono in evidenza la miscela ei colori usati con grande maestria e luminosità dando un effetto aulico di visione del paesaggio stesso in modo vivo ed efficace. Piccoli pittori in erba che nella suggestiva cornice del Mausoleo assume ancora più significato, e come direbbe Cicerone “Ut sementem feceri ita metes – Mieterai a seconda di ciò che avrai seminato.” Una mietitura artistica feconda ed abbondante da quello che si è potuto vedere. Ed ecco la testimonianza dell’insegnante che ha curato il progetto della mostra dei ragazzi, ovvero Anna Maria Riccetti di Formia:

“Lavoro nella scuola media di SS: Cosma e Damiano Guido Rossi, la cui preside è Rosalia Marino, e ho fatto un progetto perché ho presentato alla Sovrintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale, presentato dalla dottoressa Cassieri, sempre tramite un’associazione, l’Associazione “I Ciceroni di Formia” , con la figura del sig. Rocco Pio, e quindi abbiamo lavorato insieme perché questo progetto venisse realizzato e l’obiettivo particolare di questo progetto è appunto far riconoscere ai ragazzi il territorio, il patrimonio e la bellezza del nostro patrimonio artistico, e attraverso questo progetto del corso di arte e immagine, il corso di pittura, praticamente fare una mostra in un luogo così incantevole, così prestigioso, misterioso, il Mausoleo di Marco Tullio Cicerone. Tre corsi, A, B e C, una ventina di alunni hanno presentato questa mostra che si intitola Tratti e Ritratti, tratti appunto di un paesaggio, quello sancosimese, per la loro bellezza e anche del paesaggio che è bello vederlo, poi i ritratti che i ragazzi hanno studiato soprattutto nella storia dell’arte, hanno rielaborato delle loro foto, prima in bianco e nero, semplicemente con la matita, e poi rielaborando praticamente con un pittore della storia dell’arte che hanno studiato, sempre delle avanguardie.” Una mostra che è stata ben apprezzata e sicuramente molto importante dal punto di vista della tecnica utilizzata dai ragazzi, dei piccoli artisti in erba che hanno espresso la loro vena artistica facendo dei lavori tecnicamente validi e dal punto di vista del colore sicuramente all’altezza ella loro mano artistica.

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