Morta per salvare le figlie che stavano per essere travolte da un auto in autostrada

Barbara Fettolini

Stava rientrando in casa con la sua auto e le figlie di bimbe di 9 mesi e 5 anni al sicuro nei loro seggiolini, quando è stata tamponata da un’auto, finendo in testacoda nel bel mezzo della quarta corsia dell’autostrada A8, all’altezza di Rho (Milano).  Visto il pericolo, era scesa dal veicolo per tentare di portare le sue piccoline in salvo, al di là della carreggiata dove c’è la corsia di emergenza, ma Barbara Fettolini, 38 enne milanese residente a Sesto San Giovanni (Milano), è stata falciata da un’auto, ed è morta sul colpo. Insieme a lei è stata travolta un’altra donna, trentenne, che per le ferite riportate in seguito all’impatto ha subito l’amputazione di una gamba. Una tragedia  che si è consumata intorno alle 20.30 di mercoledì 12 settembre, sulla Milano-Varese in direzione del capoluogo, all’altezza dello svincolo per la tangenziale Ovest. Secondo quanto è stato ricostruito dagli agenti della Polizia Stradale della sottosezione di Busto Arsizio-Olgiate Olona, la Renault Clio di Barbara Fettolini sarebbe stata tamponata, per cause in via di accertamento, da quella della 30enne ferita e la vettura di un cinquantenne si è fermata dietro le loro e il conducente è sceso per verificare che le due donne stessero bene. Tutti insieme, con Barbara preoccupata all’idea di restare in auto con le bimbe sulla corsia veloce della A8, hanno deciso di provare ad attraversare la carreggiata, per posizionarsi sulla corsia di emergenza. Ma  qualche attimo dopo è sopraggiunta una quarta auto, guidata da un uomo di circa 30 anni che, non riuscendo a evitare le auto ferme, ha travolto in pieno Fettolini e la 30 enne, sbalzandole sull’asfalto. L’automobilista che era con loro sarebbe riuscito a fare un balzo all’indietro appena in tempo mentre le due bambine sono state portate in salvo.  Appare sorridente nelle foto del suo profilo Facebook, dove con gli occhi blu che parlano di gioia è ritratta con le sue piccoline in braccio e il compagno, il nome dell’ultima nata stampata su una T-shirt, Barbara lavorava alla “Maw Men at Work” di Sesto San Giovanni, la città dove abitava. I colleghi hanno mandato un messaggio alla famiglia dell’impiegata, per esprimere tutto il loro dolore e cordoglio per la perdita della collega e amica. Sull’incidente sono in corso le indagini.

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