Manifestazioni

Una protesta in nome della ricerca, visto che lo stato italiano ha tagliato ancora fondi all’Università italiana, ed ecco ciò che hanno detto i ragazzi: “O Fedeli caccialo sto bando’, ‘Tornate dal mare dovete accreditare’, ‘Noi vogliamo specializzarci’ e ‘Dateci borse’. Sono alcuni degli slogan che cori e striscioni esposti e gridati questa mattina a piazza Montecitorio da un gruppo di medici neo laureati, in camice bianco, raccolti sotto la sigla Sigm – Segretariato italiano giovani medici. I ragazzi, arrivati da policlinici e universita’ romane e di altre parti del Paese sono “in attesa da oltre un anno e mezzo del bando per l’accreditamento delle scuole di specializzazione di Medicina”. Ha denunciato Emanuele, portavoce Sigm: “Il nuovo sistema di accreditamento voluto dal Miur che ha portato le scuole di specializzazione da 1.500 a 1.350 ha creato un empasse con il ministero della Salute il cui prezzo lo stiamo pagando noi e altre migliaia di giovani medici. È una situazione anomala, mai verificatasi in precedenza, assolutamente vergognosa”. Ha aggiunto Laura: “Vogliamo delle risposte e le vogliamo subito, ci siamo laureati da più di un anno e non possiamo proseguire i nostri studi. Non sappiamo se dovremo aspettare un giorno o un altro anno”. Ha concluso Alessio: “Non sappiamo nulla e non abbiamo risposte ufficiali. Non si puo’ lasciare un medico che potrebbe utilizzare il suo tempo per fare, ad esempio, un’esperienza di volontariato all’estero, ad aspettare senza poter fare niente”. Al termine del flash mob, i manifestanti si sono tolti il camice, alcuni di loro gettandolo a terra: “Per poterlo indossare abbiamo combattuto ma ormai non ha senso averlo”.

 

 

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