Migliorano le condizioni del bambino nigeriano circonciso e ricoverato dopo una infezione

Procura di Tivoli

Stanno migliorando le condizioni del bambino nigeriano di due anni sottoposto a circoncisione rituale in casa a Monterotondo, comune alle porte di Roma, insieme al fratello gemello che è, invece, deceduto. Il piccolo Daniel,  in un primo momento trasportato all’ospedale Sant’Andrea, è stato stabilizzato e trasferito al Policlinico Universitario Agostino Gemelli. I parametri vitali, dalle informazioni ricevute,  sono stabili e il piccolo resta ricoverato in terapia intensiva pediatrica. A praticare la circoncisione su David e Daniel, i due fratelli nigeriani, è stato un cittadino statunitense di origini libiche di 66 anni e l’uomo è stato arrestato dalla polizia. Dovrà rispondere di omicidio preterintenzionale, lesioni gravissime ed esercizio abusivo della professione di medico, reati per i quali è in corso di redazione la richiesta di convalida e di emissione di misura cautelare al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Tivoli. L’uomo attualmente si trova nel carcere romano di Rebibbia. La tragedia si è consumata domenica 23 dicembre in un appartamento di via dello Stadio a Monterotondo. Uno Sprar gestito da Arci Roma dove la mamma dei due gemelli nati a Latina vive con altre due donne beneficiarie di protezione, entrambe con un figlio. La donna è una 35enne nigeriana,in Italia per motivi umanitari con regolare permesso di soggiorno. La stessa si era trasferita allo Sprar del Comune eretino dopo essere stata ospite per oltre un anno di un Centro di accoglienza straordinario (Cas) a Rieti. La donna è stata ascoltata dagli inquirenti ed ha riferito che il figlio gli è morto in braccio poco dopo l’operazione praticatagli dal sedicente medico di 66 anni poi arrestato dalla polizia. La sua posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.  Sul caso stanno indagando gli investigatori della Squadra Mobile di Roma sotto l’egida della Procura della Repubblica di Tivoli.

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