Locandina Memorial Luigi Ranieri
Locandina Memorial Luigi Ranieri
Copertina Libro su Luigi Ranieri
Copertina Libro su Luigi Ranieri
Riscaldamento Rappresentativa Basket Over 40
Riscaldamento Rappresentativa Basket Over 40
Rappresentativa del Golfo
Rappresentativa del Golfo
L'arbitro Graziani fra Esposito e Tortolini
L’arbitro Graziani fra Esposito e Tortolini
Rappresentativa Italiana Masters
Rappresentativa Italiana Masters
Inizio della partita
Inizio della partita
Partita
Partita
Partita
Partita
Partita
Partita
Premiazione
Premiazione
I familiari di Gigi Ranieri in mezzo alla rappresentativa del Golfo
I familiari di Gigi Ranieri in mezzo alla rappresentativa del Golfo
Serena Ranieri
Serena Ranieri
Gianni Colavolpe con Biasini e Graziani
Gianni Colavolpe con Biasini e Graziani
Coach Alberto Bucci con Mario Arceri
Coach Alberto Bucci con Mario Arceri
Gli arbitri Biasini e Graziani
Gli arbitri Biasini e Graziani

Un memorial per Ricordare uno dei giocatori più rappresentativi del Basket Scauri a dieci anni della scomparsa: Luigi Ranieri detto Gigi. La sua maglia campeggia il lato destro del palazzetto dello sport in via Cristoforo Colombo già da molti anni, eppure il suo ricordo è sempre vivo, perché la sua figura di capitano sempre pronto ad aiutare gli altri e poi anche da allenatore cominciando proprio dalla sua squadra, lo Scauri, l’ha proiettato verso altri lidi lasciando sempre un buon ricordo, e proprio un infarto lo strappò alla vita dieci anni fa.

E la giornata del 30 maggio, la vigilia della sua morte avvenuta il 31 maggio del 2005, è cominciata con un convegno dal titolo “Lo Sport della vita, una vita per lo Sport” presso il liceo L.B.Alberti di Minturno dove i medici D. Coletta e E. Coletta hanno evidenziato il concetto della medicina applicata allo sport, ma il pezzo forte è stata la presentazione del libro a cura di Mario Arceri “Luigi Ranieri…. Quegli anni ruggenti a Scauri”, dove sono riportate testimonianze di familiari, compagni di squadra, dirigenti della  Federazione Italiana Pallacanestro, avversari ed allenatori che lo hanno conosciuto e che ne hanno apprezzato le qualità umane prima e tecniche sia di giocatore che di allenatore.

Ne riportiamo qualcuna per dovere di cronaca anche perché sono significative.

Il presidente della F.I.P. Giovanni Petrucci scrive di lui: “Gigi Ranieri ha continuato a vivere fra chi l’ha conosciuto, come se non fosse mai andato via. E’ uno di quei pochi casi in cui il tempo rafforza non solo i, ricordo, ma anche il valore delle cose fatte.” Ed è proprio così, il ricordo di chi ha fatto buone cose perdura per sempre. Così come lo ricorda l’attuale presidente della Lega Nazionale Pallacanestro Pietro Basciano che è anche presidente del Basket Trapani, dove Ranieri ha militato come giocatore per due anni: “Non c’ero e me ne rammarico, ma a Trapani, più di trent’anni dopo, gli appassionati di pallacanestro parlano ancora del talento di Gigi. Un esempio, una visione, un concentrato di anima e temperamento, che in due anni trascorsi a Trapani ha lasciato un ricordo meraviglioso.” E l’attuale presidente del Basket Scauri, Roberto Di Cola dice : “Ricordare Gigi significa riproporre agli sportivi, e soprattutto ai giovani, una figura emblematica, che ha segnato la storia della pallacanestro cittadina. Gigi è stato un bravo atleta uno dei protagonisti della prima, leggendaria avventura in serie B dello Scauri, un apprezzato allenatore, ma soprattutto un vero amico, con il quale ho avuto la possibilità di giocare nei tornei estivi presso la mitica Arena Filippo Mallozzi. Anche a Ranieri dedico la Coppa Italia conquistata, l’8 marzo scorso a Rimini, dalla formazione biancoazzurra.” Nicola Santoro, già giocatore ed attuale allenatore del Basket For Ever Formia dice: “ Ancora oggi, dopo dieci anni, il fatto che Gigi non ci sia più sembra qualcosa di irreale, assurdo. Per me lui era un qualcosa di speciale, ci ha unito un legame forte, sincero scaturito da tante giornate passate insieme a parlare di noi, di tutto e soprattutto di basket, con il sottofondo immancabile dei suoi artisti musicali preferiti: James Taylor e Pino Daniele.”(per la cronaca il cantate napoletano anche lui è stato stroncato da un infarto) ancora un dirigente della Pallacanestro, Gianni Colavolpe delegato provinciale F.I.P. dice di lui: “E’ molto difficile, se non impossibile, dimenticare o cancellare dal presente quotidiano la figura di un amico o di una persona cara che ha riempito o partecipato alle tue giornate. Sono passati e anche velocemente dieci anni da quella dannata, maledetta sera in cui un amico comune ci avvertì della tua dipartita improvvisa, difficile da accettare, digerire e incomprensibile sotto ogni punto di vista razionale, ma è il gioco della vita.” Un giocatore attuale del Basket Scauri, Angelo Odone dice: “ Proprio in questi giorni di gloria per il Basket Scauri, scrivere un pensiero sulla persona che ha dato lustro alla pallacanestro scaurese è un orgoglio . Gigi Ranieri ho avuto l’opportunità di conoscerlo e viverlo sul campo di basket come uomo e come allenatore, dire che era una persona eccezionale sarebbe riduttivo e non descriverebbe a perfezionare le qualità di colui che per me è stato Maestro.”   E anche un giocatore del passato, Amato La Mura dice: “ Uno straordinario atleta, amico di Liceo che faceva dell’estro, la simpatia e l’intelligenza le sue migliori qualità.” Anche il mondo arbitrale lo ricorda con affetto, come dice Giuliano Ciano nel suo intervento: “Scintille e battaglie sportive in campo tra noi che vestivamo due posizioni ben diverse, l’uno il Giocatore ed io l’arbitro. Ho avuto il piacere di arbitrarlo anche a Trapani in serie B, giocava nello squadrone amaranto del presidente Garaffa, anche lì, in terra sicula, tante proteste, opinioni diverse e discussioni in campo, era così. Finita la gara, vinta o persa un grande saluto e se possibile un caffè dopo la sua immancabile e tranquilla sigaretta. Un giocatore talentuoso, esemplare e molto dedito alla passione sportiva sia dentro che fuori il rettangolo di gioco. Gigi è sempre vivissimo nei miei ricordi. Un abbraccio, Signore della palla a spicchi, dal tuo arbitro sempre rompiscatole.” Da ultimo, ma non ultimo, il pensiero della figlia Serena,  già giocatrice della Cestistica Latina: “Un pensiero su papà? E’ il pensiero di tutti i giorni, della colazione a cui non puoi rinunciare perché non ti avrebbe fatta uscire di casa senza, del chiuderti la giacca se no prendi freddo, del sorridere alle persone per strada perché se sorridi al mondo il mondo ti sorriderà, dell’andare al lavoro e non accontentarti mai e fare sempre di più perché puoi farlo, dell’allenamento perché se vuoi vincere devi allenarti con impegno, del tornare a casa e fischiettare un motivetto con  la lingua in mezzo ai denti per farti sentire. E’ abbracciare chi ti ha aspettato in piedi fino a tardi per non farti rinunciare a te stesso e alle tue passioni, è il pensiero di quando guardi gli occhi dei tuoi fratelli che ridono e si socchiudono come i tuoi, di quando ti metti a letto e dentro di te sussurri sempre la sua frase della buona notte….  Questo è il mio pensiero per papà, questo è il mio papà…”

Ma il pensiero del Basket Scauri non si è esaurito solamente nel ricordarlo con le parole, ma soprattutto con la pratica cestistica, infatti la Società ha pensato bene di organizzare una amichevole cona la Rappresentativa Italiana over 40.

I giocatori impegnati nella rappresentativa del Golfo erano ben 19, ex giocatori del passato ma anche giocatori del presente, e li elenchiamo tutti anche perché hanno giocato con il medesimo numero, ossia l’indimenticato 4 portato sulle spalle dal mitico Gigi: Camerota I., Camerota M., Celenza, Colarullo, D’Acunto, De Lise, Di Marzo, Gallo, Giannini, Lilliu, Longobardi, Pontecorvo F., Pontecorvo V., Riscolo, Sasso, Scotto, Violo, Scalzone e la figlia Serena, tutti agli ordini di coach Piello. Invece qui elenchiamo i nomi della Nazionale Basket Masters agli ordini del coach Alberto Bucci: Valerio, Sbarra, Donati, Delli Carri, Romano, Esposito, Corvo, Venturi, Tavelli, Reali, Tortolini. L’incontro è stato diretto dai signori arbitri Biasini Roberto di Veroli e Graziani Gianluca di Fondi. Due parole sull’andamento della gara: dopo i primi minuti nei quali la Rappresentativa del Golfo cercava di mostrare il valore dei suoi effettivi, dopo il quarto minuto del 1° quarto la Rappresentativa Italiana Masters prendeva il largo vincendo i primi tre periodi per 17 a 24, per 21 a 28 e per 12 a 28. Solo nell’ultimo quarto i presunti vecchietti della nazionale italiana si permettevano di tirare un po’ il fiato permettendo alla rappresentativa del Golfo di vincere l’ultimo periodo per 18 a 12, terminando l’incontro per 68 a 92.

Sia all’inizio che al termine dell’incontro si distribuivano riconoscimenti e targhe ricordo sia alla famiglia di Gigi che ai partecipanti dell’amichevole per ricordare colui che “muore giovane che è caro agli dei” Ciao, Gigi, ancora sarai ricordato per sempre.

 

 

 

 

 

 

 

 

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