ignazio-marino-2Il sindaco Marino, che passerà alla storia più per l’inefficienza, gli scandali e le sue discutibili uscite, ne ha detta un’altra delle sue. “A Roma la maggior parte della popolazione è contraria all’idea del superamento dei campi rom attraverso percorsi di integrazione, assegnando alle famiglie rom alloggi popolari come per altre persone, si tratta di un aspetto culturale. […] I campi rom vanno superati ma in questa città c’è una forte resistenza all’integrazione quando si parla di alloggi o si chiede di mandare i bambini a scuola.” [Fonte: Adnkronos] Ai romani può essere rimproverato tutto tranne non essere accoglienti, tanto che accolgono anche sindaci genovesi. Al di là delle battute la violenza verbale, atta anche a mascherare le proprie responsabilità, del sindaco Marino è diventata insostenibile. È inaccettabile che per ogni questione la colpa debba essere imputata ai cittadini. Qualcuno potrebbe spiegare perché, in un Paese democratico, ammesso e non concesso che quanto egli affermi sia vero, il volere della maggioranza dei cittadini non debba essere rispettato. Così come qualcuno ci spieghi, e spieghi al sindaco, che sui campi rom la colpa è solo e soltanto di un’amministrazione (locale e nazionale) incapace o corrotta a tal punto da speculare su queste realtà. Così come qualcuno dovrebbe far presente al sindaco Marino che i romani vorrebbero che, ad esempio, su sanità, sicurezza, trasporti, strade, pulizia, eccetera, il sindaco facesse qualcosa, ma in questo caso – guarda caso – la volontà dei romani non conta. Tornando ai rom: queste realtà, oltretutto, non si capisce se e quanto vogliano integrarsi nel tessuto culturale e legislativo che li ospita. Domande, queste, politicamente scorrette e quindi lontano dalla mente e dall’agenda del sindaco Marino capace solo di sciorinare disprezzo in ogni dove per tentare disperatamente di mantenere candida la sua immagine rovinata da un fallimento continuo impressionante.

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