Mare senza punti di approdo, i diportisti: “Danni da centinaia di migliaia di euro”

Striscione

Intanto continua la protesta dei diportisti, posizionati a Capoportiere con alcuni striscioni per attirare l’attenzione sul problema che è diventato di rilevanza nazionale. Come è noto, infatti, la provincia di Latina non ha più punti di approdo: Rio Martino, fosso Mascarello e l’approdo di San Felice Circeo sono off limits e per attraccare le barche è necessario spostarsi a Civitavecchia o a Formia. Il problema irrisolto sta creando ingenti danni all’economia del settore: in crisi costruttori di barche, gommoni e carrelli. Declino per bolli e assicurazioni nonché per i negozi di vendita di canne da pesca e attrezzature sportive per pesca subacquea. Senza considerare l’immagine: secondo quanto spiegano i diportisti amareggiati della zona, Latina era molto conosciuta nel settore tanto che si organizzavano gare di pesca subacquea e di superficie a livello nazionale e attirava il turismo del settore. Secondo le varie associazioni e comitati che protestano, in questa stagione ci sono stati danni per centinaia di migliaia di euro. Per questo Latina è diventata capofila di una protesta nazionale per chiedere punti di approdo e scivoli pubblici per diportisti. Ha spiegato Maurizio Scalia di “Noi e il Mascarello”:   “Dopo aver parlato con il Sindaco e aver protestato durante un question time, ora stiamo scrivendo  una lettera al Prefetto e al Questore per chiedere di riunire ad un tavolo tutte le associazioni interessate ed i rappresentanti dei Comuni coinvolti. Vogliamo portare all’attenzione il danno economico che sta subendo Latina e gli appassionati di pesca subacquea.” Intanto, pare che nessuno abbia ricevuto i manifestanti a Capoportiere e che la protesta continuerà fino al 5 agosto. La questione dei diportisti senza punti di approdo è stata oggetto di due question time e di un’interrogazione regionale. In aula consiliare del Comune di Latina gli interessati hanno partecipato esponendo dei cartelli, per poi essere invitati dalla Polizia Locale ad abbassare le bandiere esposte ed a mantenere il silenzio durante la seduta.

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