Latina Biz – Servizi Notizie Eventi Informazioni Cronaca Marco Omizzolo nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana

Marco Omizzolo nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana



Tra i nuovi Cavalieri al merito della Repubblica Italiana c’è anche Marco Omizzolo, 43 anni d Sabaudia, sociologo rappresentante dell’associazione di promozione sociale Tempi Moderni e consigliere della cooperativa sociale In Migrazione che svolge servizi di mediazione culturale e assistenza ai migranti. Omizzolo riceve questo prestigioso titolo “per la sua coraggiosa opera in difesa della legalità attraverso il contrasto al fenomeno del caporalato. Ha più volte denunciato  anche con dettagliati dossier, il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento degli stranieri nei campi. Segue da anni il fenomeno dei braccianti nell’agro pontino, ha descritto la rete dei caporali, raccontato le condizioni di vta, i problemi di salute e lo stato delle abitazioni di questi lavoratori. Da quando ha cominciato ad impegnarsi sulla questione, riceve avvertimenti e minacce di morte”.  Omizzolo, da sempre impegnato in prima linea sul territorio contro lo sfruttamento dei migranti, ha ricevuto più di una volta minacce e intimidazioni. L’ultima denunciata risale allo scorso marzo, quando aveva ritrovato la sua auto danneggiata con pneumatici forati e un vetro sfondato.La notizia dell’onorificenza ricevuta è stata accolta con orgoglio anche dal Comune di Latina, come ha commentato il sindaco Coletta: “Apprendere che Marco Omizzolo è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è una notizia che mi riempie di soddisfazione. È un importante riconoscimento che testimonia tutto l’impegno di Omizzolo su un tema così delicato come quello della lotta al caporalato. Congratulazioni Marco, siamo tutti con te”. E Marco risponde, attraverso la sua pagina Facebook, con un lungo messaggio che si riporta  integralmente: “E’ davvero difficile ringraziare singolarmente tutti coloro che mi hanno inoltrato messaggi d’affetto e di stima. E dunque vi ringrazio tutti con questo messaggio unico e collettivo. Il riconoscimento che mi è stato conferito dal Presidente Mattarella mi riempie di orgoglio e di responsabilità. Non so se meritato ma certo costituisce uno stimolo a continuare i miei studi e le mie battaglie: diventare Cavaliere della Repubblica significa, per me, impegnarsi ancor più nella battaglia contro ogni forma di ingiustizia e illegalità. Devo, oltre che ringraziare il Presidente per questo onore, ringraziare anche molti amici e compagni di viaggio, a partire dalla coop. In Migrazione, senza la quale il percorso fatto non ci sarebbe mai stato, continuando per tutti quei braccianti indiani e non solo che più di me hanno avuto il coraggio della denuncia e della ribellione contro caporali, trafficanti, padroni e padrini. Loro meritano molto più di me questo riconoscimento. E soprattutto meritano quella giustizia che da anni viene loro negata per bramosia di potere e di denaro. Infine, devo ringraziare la mia famiglia che non ha mai ceduto ad alcuna minaccia e mai mi ha chiesto di fare passi indietro. In particolare ringrazio mio padre, che ora sta vivendo una fase molto difficile, perché mi ha insegnato ad essere uomo prima di tutto e a stare dalla parte giusta e mai da quella più conveniente. Grazie a chi c’è stato con onestà, gratuità e generosità. E grazie a chi mi ha amato nonostante tutto. Ora, la battaglia contro ogni forma di razzismo, discriminazione, sfruttamento e mafia continua.”

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