MANIFESTAZIONE SINDACALE DEL 21 APRILE A ROMA INDETTA DALL’UNIONE SINDACALE DI BASE

Volantino manifestazione 21 aprile
Volantino manifestazione 21 aprile

Tempo di crisi, tempo di licenziamenti, ma è anche tempo – almeno così dicono nella Regione Lazio – di una  speranza in arrivo per chi ha perso il posto di lavoro non l’ha mai avuto in modo regolare,  ossia sono in arrivo dall’Europa un contributo mensile di 600 euro mensili che devono essere elargiti tramite un percorso di riqualificazione al lavoro. Questa dovrebbe essere una manna per i disoccupati della Regione Lazio che sono sempre in continuo aumento, ossia 400.000 senza lavoro, e sono decisamente un po’ troppi. L’Europa quindi vuole mandare dei fondi per i reinserimento al lavoro secondo una logica di politica attiva che il governo Renzi vuole perseguire attraverso la legge Jobs Act, e la regione Lazio ha deliberato la 632 del settembre del 2014 per il finanziamento, stabilendo che ci dovranno essere delle agenzie opportunamente accreditate dalla Regione per elargire questo fiume di denaro. L’Unione Sindacale di Base non ci sta a questo sistema ed ha indetto per il 21 aprile una manifestazione a Roma presso la sede della Regione Lazio con tutti i disoccupati per chiedere che questi soldi garantiscano un lavoro vero, una formazione adeguata a chi sta cercando il lavoro e un sussidio a chi nel frattempo si trova senza reddito.

La data del 21 aprile non è casuale se ci si riflette un attimo: infatti a Roma questa data ha un grande significato storico ed astrologico, perché è il giorno della sua fondazione ad urbe condita, e se ci ricordiamo bene riflettendo ancora un po’, Roma antica era specializzata nel far lavorare sia i plebei a basso prezzo e con pochi diritti, favorendo il benessere delle classi patrizie, ma soprattutto era specializzata nello sfruttamento del lavoro servile, ossia uomini e donne che quando arrivavano i Romani conquistandoli facevano dei prigionieri per utilizzarli come schiavi in diversi lavori, nelle miniere, ai remi come rematori, nelle case patrizie, ed altro; tecnicamente lavorando gratis  ricevendo come contropartita frustate, maltrattamenti e addirittura la morte. Si vuole dunque ritornare a quei tempi grami oppure si vuole lottare per ristabilire una volta per tutte quei diritti che la Costituzione Italiana del 1948 ha sancito e puntualmente disattesi? E’ quindi il senso della lotta che l’USB in questa giornata vuole fare per cui chi vuole, può recarsi quel giorno a Roma o per quanto riguarda la sede di Formia rivolgersi alla USB di Formia per organizzarsi e andare nella capitale, per cui più presone ci sono, più i diritti saranno per lo meno difesi.

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