Maltempo in tutta l’Italia. allerta meteo generale

Maltempo

Ancora una giornata di maltempo in tutta Italia, e nelle ultime ore si registrano altre quattro vittime: in Val d’Aosta, dove un albero è caduto sulla strada regionale 44 nel Comune di Lillianes schiacciando un’auto su cui viaggiavano due persone; in Alto Adige, in Val Badia, dove a perdere la vita è stato un anziano di 81 anni caduto dal tetto di una malga; e all’ospedale di Bolzano, dove è morto l’automobilista di 53 anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale causato dal maltempo a Coldrano di Laces, in Val Venosta. Ha comunicato il Dipartimento della Protezione civile:  ”La profonda saccatura di origine atlantica, presente sulla penisola iberica, sta convogliando sul nostro Paese intense correnti caldo-umide ed instabili che, nelle prossime ore, determineranno il persistere di condizioni di spiccata instabilità su gran parte del territorio nazionale. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende gli avvisi emessi nei giorni scorsi. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it)‘. ‘L’avviso prevede dalla serata di oggi, giovedì 1°novembre, precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco, sulla Sardegna, specie settori meridionali e il persistere delle precipitazioni sparse, anche a carattere temporalesco, sui settori occidentali e meridionali della Sicilia. Venti forti con raffiche di burrasca dai quadranti meridionali e mareggiate lungo le coste esposte. Dal mattino di domani, venerdì 2 novembre, l’avviso prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco su Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise. Vento forte da quadranti meridionali con raffiche di burrasca sul Lazio, specie sui settori costieri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata anche per la giornata di domani, venerdì 2 novembre, allerta rossa sui bacini montani e pedemontani del Veneto e allerta arancione sui restanti settori. Allerta arancione anche su Appennino pavese, in Lombardia, sui settori costieri meridionali della Toscana, sull’intero territorio di Umbria, Lazio e Campania, su alcuni settori di Abruzzo, Molise e sui bacini costieri occidentali e centro-meridionali della Sicilia. Valutata inoltre allerta gialla su gran parte dell’Italia”. Con l’ultima ondata di maltempo salgono ad oltre 750 milioni di euro i danni provocati alle campagne dagli eventi estremi del 2018 con nubifragi, trombe d’aria, fulmini, bombe d’acqua e grandinate ma anche siccità che hanno colpito a macchia di leopardo la Penisola. E’ quanto ha  stimato la Coldiretti nel tracciare un bilancio delle anomalie climatiche che hanno “decimato i raccolti, distrutto coltivazioni, abbattuto alberi abbattuti, scoperchiato stalle e fienili, distrutto serre e allagato le aziende ma anche provocato frane, smottamenti e alluvioni. Il 2018 si è classificato fino ad ora come l’anno più bollente dal 1800, anno in cui sono iniziate le rilevazioni, con una temperatura superiore di 1,53 gradi rispetto alla media storica nei primi nove mesi dell’anno durante i quali però si sono alternati periodi di intense precipitazioni e momenti di siccità come a settembre in cui è caduta addirittura il 61% di pioggia in meno”.

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