Madre e cucciolo di capodoglio muoiono a Ponza

Esemplari di capodogio

Una tragedia in mare per due esemplari di capodoglio: il cucciolo che resta impigliato nella rete da pesca e la madre che, nel disperato tentativo di salvarlo, finisce in trappola anche lei. e’ la dinamica della morte di due capodogli, una femmina di oltre sei metri con il suo piccolo, ritrovati mercoledì scorso in avanzato stato di decomposizione a otto miglia dalla costa dell’isola di Palmarola, vicino a Ponza. A seguito della segnalazione arrivata dalla onlus Marevivo,  la Guardia Costiera ha inviato sul posto una motovedetta, guidata dal comandante Fabio Odorico, che purtroppo ha potuto solo constatare la morte dei due animali. I due corpi erano semisommersi e alla deriva. L’ipotesi è che la mamma sia morta per liberare il figlio dalla rete e che alla fine sia rimasta impigliata anche lei. La rete da pesca era strappata e in parte impigliata nella bocca della madre. Mentre il corpo del piccolo era aggrovigliato nel sacco. Due morti orribili, per mano dell’uomo. Ha dichiarato la presidente di Marevivo, Rosalba Giugni:  “Ringraziamo la Guardia Costiera, con cui Marevivo collabora attivamente da anni, che ha svolto un’eccellente lavoro. Il dramma di questa mamma è un dramma di tutti noi. La morte di due giganti del mare è già di per sé una perdita per il nostro patrimonio ecosistemico, ma sapere che questi cetacei sono morti a causa dell’uomo e in circostanze tanto strazianti rende l’accaduto ancora più grave. Non dobbiamo cambiare solo i nostri comportamenti, ma il nostro sistema di valori per capire e sentire davvero che il male che facciamo all’ambiente, lo facciamo a noi stessi”. Quello di Palmarola è solo l’ultimo di una lunga serie di ritrovamenti di capodogli morti. Solo la scorsa settimana, sulla spiaggia di Ostia, era stata ritrovata la carcassa di un cucciolo. Da marzo sono stati otto i casi di spiaggiamenti di cetacei lungo i litorali italiani. Una situazione che preoccupa le associazioni ambientaliste: “Si tratta di animali protetti dalla Convenzione di Barcellona e dall’Accordo di Monaco sui cetacei. L’Ufficio circondariale marittimo di Ponza ha provveduto ad informare del ritrovamento tutti gli enti preposti alla protezione di tali esemplari”.

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