Ma l’uomo non era il nemico (da eliminare) del pianeta?

airtowatermobilesystem_416-312_resizeIl problema dell’acqua è un problema serio. Grave. Per molti aspetti drammatico. Proprio per questo molto spesso viene strumentalizzato da chi non ha a cuore la risoluzione del problema, ma intravede la grande opportunità di specularvi sopra. In tutte le questioni relative al clima e all’ambiente c’è sempre una costante: il disprezzo verso l’uomo. Disprezzo di uomini verso altri uomini rei, così si credere, di essere la causa di tutti i mali del pianeta senza i quali la terra sarebbe un posto meraviglioso. C’è da chiedersi per chi?, visto che l’obiettivo dichiarato e praticato è quello di ridurre il numero degli esseri umani. Ci si risponde per loro, quando si capisce che è la solita solfa elitaria di pochi che vogliono controllare molti, tutti. L’idea e il progetto di Graziano Giacomini (si noti: italiano) è entusiasmante: “Air to water è proprio questo, uno strumento (il prototipo ha la dimensione di un container e ciò consente una «facile» trasportabilità) che filtra l’aria umida, la refrigera creando una condensa che viene raccolta, sanificata e mineralizzata e diventa acqua potabile. «Abbiamo iniziato a lavorarci quasi tre anni fa coinvolgendo fin da subito i ricercatori dell’Università di Pavia – racconta il presidente di Seas, Graziano Giacomini – In pochi mesi abbiamo prodotto il primo prototipo capace, in alcune condizioni, di produrre fino a 10 mila litri d’acqua al giorno». Le condizioni di operatività sono un’umidità relativa di almeno il 70% e una temperatura di esercizio di 27-30 gradi, habitat che è facile trovare «in alcuni deserti umidi o in foreste come l’Amazzonia. Se le condizioni fossero diverse si otterrebbe comunque acqua, ma meno e consumando più gasolio che fa funzionare l’unità». [Corriere della Sera] Speriamo – ma non illudiamoci – che questo progetto possa essere finanziato e supportato e non ostacolato. Intanto godiamoci l’onore di essere uomini e italiani; capaci di migliorare le condizioni del pianeta a dispetto di tutti i critici.

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