Massimiliano D’Alessio

Parole colme d’amore che la mamma e la compagna di Ciccio hanno condiviso con tantissimi amici della vita di tutti i giorni e della pallacanestro, che hanno salutato il coach pontino scomparso martedì pomeriggio per una leucemia fulminante: “Sono orgogliosa di mio figlio”, “Adesso vivi in me”. Rispettando le disposizioni anti covid, molte persone hanno ascoltato la messa nel sagrato della chiesa cattedrale di San Marco a Latina. Tutti a pronti a sfidare il caldo e la pazienza per rispettare le misure di distanziamento, pur di partecipare ai funerali di quel ragazzone simpatico, il gigante buono delle favole che si presentava sempre con il sorriso quando lo incontravi.  Nelle ore che hanno preceduto le esequie, Facebook e Instagram in particolare, sono stati inondati di messaggi in cui ognuno ha lasciato un commento sofferto. Ricordando magari un aneddoto, una battuta, un qualcosa che parlava di lui. Chi lo conosceva da una vita, chi da poco, ma a tutti era rimasto impresso. Nel corso dell’omelia è emerso il ritratto dell’uomo, dell’allenatore, del formatore e dell’educatore. Ben voluto nel mondo del basket, la sua professione sia come coach di prima squadra che istruttore delle giovanili. Idolo dei piccoli, molto stimato dai giocatori adulti. Dall’AB Latina all’Anzio Basket, le tappe iniziali e finali della sua lunga carriera, prima da ala grande e poi da allenatore, fatta di tanti momenti, che lo hanno portato in giro un po’ ovunque. Ma le radici della sua Latina le ha sempre portare dentro. Oltre alla palla a spicchi, che ha portato con sé nella bara, amava anche quella da calcio. E’ stato  calciatore e tifoso, di Cos Latina e Latina Calcio giocando da portiere. L’uscita della feretro è stata accompagnata dalle note di Anna e Marco di Lucio Dalla, uno dei cantautori preferiti da Ciccio. A seguire “You’re are the reason” di Calum Scott e la colonna sonora di Momenti di Gloria. Le Olimpiadi erano il suo mito, sposarsi con Giulia il sogno che avrebbe voluto realizzare a breve. Ma adesso Ciccio D’Alessio non c’è più, perché ha vissuto la sua vita.

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