imgresLuigi Pirandello (Girgenti, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936) fu uno scrittore e poeta italiano, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1934: per la sua produzione e le tematiche affrontate è considerato tra i maggiori drammaturghi del XX secolo. Tra i suoi lavori spiccano novelle e racconti brevi (in dialetto e in lingua) e circa quaranta drammi, l’ultimo dei quali incompleto. L’infanzia di Pirandello fu serena ma, come lui stesso avrebbe raccontato nel 1935, fu caratterizzata anche dalla difficoltà di comunicare con gli adulti e specie con i suoi genitori, in modo particolare con il padre, questo lo stimolò ad affinare le sue capacità espressive. Se si vuole entrare nei dettagli, sembra che il drammaturgo sia stato un talento incompreso, (come documentato nel museo a lui dedicato allestito nella sua casa natale ad Agrigento) nelle pagelle del suo primo anno alla Regia Scuola Tecnica, nel 1878, aveva 5 come voto finale in italiano scritto e 9 in orale. Durante la guerra, le condizioni psichiche della moglie si aggravarono al punto da rendere inevitabile il ricovero in manicomio(1919) dove rimase, fino alla morte, dopo la guerra, lo scrittore si immerse in un lavoro frenetico, dedicandosi soprattutto al teatro. Nel 1925 fondò la Compagnia del Teatro d’Arte di Roma con due grandissimi interpreti dell’arte pirandelliana, Marta Abba e Ruggero Ruggeri, con questa compagnia cominciò a viaggiare per il mondo e le sue commedie vennero rappresentate anche nei teatri di Broadway. Nel giro di un decennio arrivò ad essere il drammaturgo di maggior fama nel mondo, come testimonia il premio Nobel per la letteratura ricevuto nel 1934. Il suo primo grande successo fu merito del romanzo “Il fu Mattia Pascal”, scritto nelle notti di veglia alla moglie paralizzata nelle gambe, il libro pubblicato nel 1904 venne tradotto in diverse lingue. La critica non offrì immediatamente al romanzo il successo che invece ebbe tra il pubblico e numerosi critici non seppero cogliere il carattere di novità del romanzo, come altre opere di Pirandello. Per la sua adesione al fascismo, Pirandello fu pubblicamente duramente attaccato da alcuni intellettuali e politici italiani fra cui il deputato liberale Giovanni Amendola, che in un articolo arrivò a dargli dell'”accattone” poiché a suo parere, voleva a tutti i costi divenir senatore del Regno. Pirandello, pur non ritrovandosi caratterialmente con Mussolini e molti gerarchi, che riteneva persone troppo rozze e volgari, oltre che poco interessati alla vera arte, non rinnegò mai la sua adesione al fascismo, ma professò anche una profonda sfiducia nei regimi socialdemocratici, che sin da inizio novecento si andavano trasformando: le democrazie liberali, le riteneva corrotte e portava ad esempio gli scandali dell’età giolittiana.
Rino R. Sortino

Rino Sortino
Author: Rino Sortino

Giornalista e opinionista televisivo, nel passato ha partecipato in qualità di opinionista a trasmissioni quali "passione sport" presso lazio tv e gold tv

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