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Dopo un periodo di osservazione approfondita del comportamento di Acqualatina l’OTUC, l’organo che riunisce le Associazioni dei consumatori riconosciute a tutela degli utenti del Servizio Idrico Integrato S. I. I., ha rilevato una serie di comportamenti poco consoni se non illegittimi rispetto alla normativa vigente. In una nota tali rilievi sono stati esposti in dettaglio richiamando il Gestore alle sue responsabilità. Il Presidente Villano ha rilevato che “non è più possibile tollerare la tattica dilatoria di Acqualatina che oppone un muro di gomma alle nostre richieste di aggiornamento del Regolamento del S. I. I elaborato insieme alla STO, Segreteria Tecnica Operativa, e al Gestore stesso ma lasciato nel cassetto da oltre un anno. Inoltre si tace completamente sulla richiesta più volte sollecitata di aggiornamento del Regolamento della Camera di Conciliazione, prima in Italia e esempio condiviso a livello nazionale.” Copia dei rilievi è allegata alla presente ed è stata inviata per opportuna conoscenza a tutte le parti interessate al SII tra cui i Sindaci dell’EGATO nonché la STO e l’ARERA per quanto di competenza. Con una comunicazione inviata ai vari responsabili del Servizio Idrico, abbiamo segnalato i comportamenti assunti da qualche mese da Acqualatina nella sua qualità di gestore, comportamenti  che vengono giudicati ai limiti della decenza se non illegittimi.
La nota elenca una serie di punti che a nostro parere non possono essere taciuti, quali ad esempio la morosità sia per il recupero crediti che per i distacchi. Le indicazioni ARERA, Autorità competente, sembra non siano state eseguite, inoltre si ha notizia di decreti ingiuntivi emessi in periodo di pandemia. Inoltre la Conciliazione risulta tuttora bloccata, il Regolamento del servizio riveduto e corretto è sospeso da più di un anno, quello della Camera di Conciliazione fermo da anni e non aggiornato nonostante ripetute noste richieste.
Questi sono solo alcuni punti, vedremo se ci saranno risposte su tutti!

Ecco l’elenco completo:

1) Conciliazioni paritetiche bloccate da oltre 6 mesi. Alla data odierna la Camera di Conciliazione, prima in Italia, è ancora inattiva dopo la sospensione per motivi sanitari e non se ne comprende il motivo. Non trova giustificazione la sola causa Covid in quanto le conciliazioni con Arera non si sono mai bloccate. E’ stato proposto di farle on line e di firmarle con firma digitale, ma a tutt’oggi continua il silenzio;

2) Riteniamo gravi le disalimentazioni per morosità che sembra si siano effettuate durante il Covid  ignorando la delibera dell’Autorità che ha disposto ai gestori del S.I.I. di sospendere tali attività;

3) I Decreti ingiuntivi per morosità sono continuati durante tutto il periodo del Covid;

4) Da oltre un anno attendiamo di essere convocati per modifiche al Regolamento di Conciliazione paritetica nonostante due lettere di sollecito inoltrate all’amministratore. L’AD si è reso subito disponibile a convocare un tavolo tecnico, ma alle parole non sono mai seguiti i fatti;

5) Abbiamo riscontrato come nelle fatture con ricalcolo di consumi da oltre due anni non viene mai allegata la richiesta precompilata al fine di agevolare l’utente nel richiedere l’avvenuta prescrizione secondo quanto deliberato dall’Autorità;

6) In data 20 giugno u.s. abbiamo inoltrato al Gestore la richiesta di riaprire gli sportelli al pubblico al fine di poter permettere agli utenti di svolgere pratiche personalmente in caso di necessità. Alla data odierna nessuna risposta è pervenuta.

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