Coronavirus

Dal 3 giugno sono caduti gli ultimi vincoli e le ultime restrizioni con cui i cittadini hanno dovuto convivere durante la fase 2 dell’emergenza coronavirus. Sarà quindi possibile spostarsi tra regioni diverse per qualsiasi motivo e senza autocertificazione, a prescindere dalle motivazioni di salute o di lavoro.  Per disciplinare gli spostamenti e fornire regole per evitare il contagio da Covid, la Regione Lazio ha pubblicato una nuova ordinanza firmata dal presidente Nicola Zingaretti. In premessa si fa riferimento al decreto legge del 16 maggio 2020, con cui si stabilisce che “a decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti interregionali possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree”. Nel decreto legge è previsto che, per garantire lo svolgimento in condizioni di sicurezza, le regioni monitorino con cadenza giornaliera l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e, in relazione a tale andamento, le condizioni di sicurezza del sistema sanitario regionale; la Regione, informando contestualmente il Ministro della salute, potrà introdurre misure derogatorie, ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte ai sensi del medesimo articolo 2. 

Nell’ordinanza della Regione Lazio si spiega invece che:

  1. non sono consentiti spostamenti in ingresso e sul territorio della regione nei seguenti casi: a. soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) che devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante; b. soggetti già sottoposti a sorveglianza sanitaria attraverso isolamento fiduciario;
  2.  i vettori e gli armatori del trasporto interregionale di linea aereo, marittimo e ferroviario, per gli ingressi dedicati ai treni AV e IC, provvedono alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeriall’imbarco e vietano lo stesso in caso di stato febbrile maggiore di 37,5°C; i vettori e gli armatori del trasporto interregionale aereo e marittimo del porto di Civitavecchia provvedono alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri anche allo sbarco;
  3.  il passeggero residente in regioni diverse dal Lazio che, allo sbarco, presenta temperatura maggiore di 37,5°C, contatta il numero unico regionale dedicato 800.118.800 che, all’occorrenza, attiva il Sisp di competenza territoriale per la presa in carico, l’eventuale apertura della procedura di isolamento e per l’effettuazione del test molecolare, anche attraverso l’accesso presso le sedi regionali “drive in”; fino all’esito del test diagnostico molecolare la persona è tenuta a restare in isolamento presso il proprio domicilio, osservando le note misure di distanziamento sociale, di igiene e di protezione;
  4.  il passeggero residente nel Lazio che non ha effettuato l’imbarco, ovvero il passeggero residente che allo sbarco presenta temperatura maggiore di 37,5° C, deve contattare il proprio MMG/PLS scelta per segnalare la sintomatologia e per la conseguente presa in carico secondo le modalità stabilite dalle linee guida regionali;
  5.  allo scopo di continuare a prevenire fenomeni di sovraffollamento presso gli uffici deputati al rilascio del certificato di esenzione per reddito e per esenzione per patologia, la scadenza del 30 giugno 2020 disposta con le ordinanze Z0005 del 9 marzo 2020 e Z0006 del 10 marzo 2020 è differita al 31 dicembre 2020, fermo l’obbligo degli assistiti di comunicare all’Azienda sanitaria di appartenenza eventuali variazioni intervenute, restando salva ogni diversa misura a cura della Direzione salute e integrazione socio-sanitaria in raccordo con l’Unità di crisi regionale. 

Ha dichiarato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: “Il nostro primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie a chi ora è affetto dal virus ed è in cura. In  queste settimane anche nel Lazio abbiamo lottato per contenerne al massimo la diffusione  e la letalità e insieme grazie allo sforzo di tutti ci siamo riusciti. Ora inizia una fase nuova, quella della vita che continua e di convivenza con questa maledetta bestia. Ma possiamo farcela anche questa volta. Molta più gente circolerà, proveniente anche da molti Paesi europei. Roma e il Lazio tornano alla loro vocazione naturale, ma aumenterà un po’ il rischio e quindi ancora di più con responsabilità teniamo alta la guardia: distanza, igiene, mascherine. Dove si può misuriamo la temperatura, non è un problema, è una scelta che aumenta la sicurezza. L’economia deve ripartire per difendere il lavoro e le prospettive di vita della nostra comunità. Voglio dire grazie a tutti i cittadini che in questi mesi drammatici, collaborando, ci hanno permesso di ottenere risultati e salvare molte vite umane. In primo luogo gli operatori della sanità, ma anche chi nelle settimane più dure non ha mai smesso, gli imprenditori che hanno tenuto per tutti noi aperta la loto azienda e i lavoratori della distribuzione alimentare, o delle banche o delle poste o degli apparati dello Stato che ci hanno permesso di andare avanti. Grazie a chi in queste settimane ha ripreso a lavorare, ad aprire il proprio negozio, la propria impresa e lo ha fatto rispettando le nuove regole garantendo maggiore sicurezza. Grazie ai bambini e ai ragazzi, che hanno resistito, e grazie ai loro insegnanti, che con tutte le difficoltà di questo momento, hanno continuato ad assicurare la loro indispensabile presenza. Grazie davvero perché è il modo di vincere. È dura ma ce la faremo”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui