Droga

Sono state arrestate sedici persone  nell’ambito dell’operazione Babele, scattata all’alba del 30 marzo e condotta dai carabinieri del comando provinciale nelle città di Aprilia e Pomezia. Le accuse sono di associazione finalizzata al traffico di cocaina, hashish e marijuana. L’indagine, che è stata coordinata dalla Dda di Roma, è stata avviata dai militari del reparto territoriale di Aprilia nel 2018 e ha consentito di disarticolare un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico, di arrestare otto persone in flagranza di reato e di sottoporre a sequestro 2,5 chili di cocaina e 226 chili di hashish. Le attività investigative hanno documentato come gli appartenenti al gruppo abbiano assunto il totale controllo di un’importante piazza di spaccio in un quartiere popoloso della città pontina, la quarta del Lazio per numero di abitanti, caratterizzato dalla presenza di numerose strutture scolastiche e ricreative. I nomi degli arrestati sono i seguenti:

Stefano Licari, 28enne di Aprilia;
Riccardo Mortella, 28enne di Aprilia;
Daniele Jalal Mariconte, orgiinario di Erba e residente ad Aprilia;
Marco Maddaloni;51enne di Latina;
Alessandro Marcellino, 35enne di Aprilia;
Osvaldo Cuni, 21enne albanese;
Giorgio Olzai, 26enne di Aprilia;
Alessio Mozzetti, 34enne romano residente a Cori;
Claudio Mortella, nato a Sant”Andrea del Garigliano (in provincia di Frosinone) e residente ad Aprilia;
Roberta Malizia, 55enne residente ad Aprilia;
Emanuela Ventimiglia, 44enne di Velletri;
Liberata La Femina, 45enne originaria di Anzio e residente ad Aprilia;
Catalin Alexandru Negrea, 27enne di nazionalità rumena;
Domenico Dionisi, 31enne nato a Roma;
Fabrizio Feliciello, 34enne apriliano;
Mustapha Machkour, originario del Marocco.

Sono state scoperte  due raffinerie di cocaina e crack ed è stato dimostrato come i narcotrafficanti si servissero di spacciatori che avevano occupato un appartamento posto all’ultimo piano di una palazzina divenuta un supermarket della droga dove, con un sistema di controllo che utilizzava telecamere, vedette e porte blindate, vendevano al dettaglio ogni tipo di sostanza stupefacente a tutte le ore del giorno e della notte operando sulla base di un vero e proprio sistema di turnazione.

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