L’omelia di Don Gianni Cardillo del 6 giugno

Don Gianni Cardillo
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Ecco che il legame tra la religione e la gente è stato il tema che Don Gianni ha trattato nell’omelia: ” La religione, il legame tra la creatura e Dio si può avere in mille modi. Senza volere si parte da una botta di rapporto con Dio, con semplicità  e si arriva a vedere molto formali i rapporti con Dio. Sarà che noi ce ne accomuniamo a Gesù quello che non stava proprio bene nella gente era questo aspetto di fariseismo che entra dentro in ogni persona, porta dentro un aspetto del fariseo, chi più e chi meno, chi lo mostra di meno, chi lo mostra di più e a volte in un modo esagerato ed esasperato. E allora guardatevi che scena curiosa, lui li prende in giro bene questa gente, ai diverte a prendere in giro la gente, per fargli capire realmente chi erano, con cui si trovava a che fare, ma a volte le persone è difficile che cambino, perché si credono così corretti, così sicuri, così perfetti che è difficile cambiare, potesse arrivare anche il Padreterno dal cielo sulla terra, guarda che c’è questo latente in te, la persona non capirebbe e quindi un pò di farisaico ognuno di noi se lo porta dentro. vediamo che cosa succede. Non sapevano come coglierlo in fallo questo povero Gesù per condannarlo, vedi ha torto, condannandolo a morte, mettiamolo in croce, allora cominciano a dire becchiamolo un pò su un aspetto particolare, il pagare le tasse: è lecito o no pagare le tasse a Cesare cioè all’imperatore, volevano sapere se Gesù stava dalla parte di Dio, ed a un certo punto gli fanno la domanda, è lecito o no. Gesù condividendo l’intimo profondo, in modo di vedere di alcune persone farisee che Gesù gli disse: ma perché mi volete mettere alla prova? Portatemi un denaro. Di per se il danaro non dovevano averlo, perché l’ebreo vero non doveva avere l’effige, l’immagine, l’ebreo vero condannava le immagini, portatemi una moneta, voglio vederla. E’ già qui li avrebbe beccati, ed essi gliela portarono, allora Gesù disse: questa immagine della moneta e le iscrizioni di chi sono? Gli risposero: di Cesare. Già il fatto che c’è l’avete siete dei grandi ipocriti, perché voi come ebrei puri se li chiamavano perfetti i puri, c’è sempre una religione, i si sente più puri dell’altro, ci si sente migliore di un altro, Gesù doveva entrare la dentro, in quelle fenditure del cuore, disse uno si sente troppo sicuro, è venuto là dentro, dice precedentemente Gesù non guardava in faccia a nessuno, e bisogna fare così: non  guardare in faccia a nessuno, se no poi facilmente da una bandiera ad un’altra, era un uomo retto e netto, non  stava dalla parte di nessuno, chiaramente diceva le cose e alla fine gesù gli diceva: sentite, quello che è di Cesare datelo a Cesare e quello che è di Dio datelo a Dio. L’equilibrio che sente per ognuno di noi ed essere persone coerenti, non stare attaccate alle stupidaggini, non state attaccati ai particolari che a volte distruggono la religione, distruggono la persona, essere persone che si elevano, guardano un pochettino agli aspetti a livello generale, globale, lì c’è la salvezza, quando ci attacchiamo troppo alle stupidaggini, alla fine la salvezza non entra purtroppo, non entra. Voi vi ricordate un tempo, voi siete di quella cultura, un tempo quando c’era esposto Gesù bisogna fare tre volte la genuflessione in un certo modo altrimenti veniva condannato, purtroppo il fariseismo sta dentro di noi quando ci attacchiamo alle sciocchezzuole, un pò alla religione, e grazie a Dio è arrivato papa Francesco che ha distrutto questa robetta che avevamo in testa a noi e ci ha detto: o vi aggiornate, o vedete in modo diverso di vedere la religione, o se no dentro vi diventate sempre più piccoli e allora la religione vi porta più a Dio nel vostro schema mentale e voi ci morite dentro, voi siete diversi e cercate di allargare la mente, e non  mettetevi troppo alle piccole sciocchezzuole, per esempio: prima i fuori li mettevi là e ora li metti qua, il candeliere lo mettevi di qua e adesso lo metti di là. Ecco così non si va da nessuna parte.”

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