Padre Mario Corvino – foto di Pietro Zangrillo
Omelia di p. Mario Corvino – registrazione di Pietro Zangrillo
Omelia di p. Mario Corvino del 25 marzo 2021 – video di Pietro Zangrillo

Il 25 marzo la chiesa ricorda quell’evento importantissimo, l’annuncio che per nove mesi Maria, una giovanissima donna di Nazaret, doveva accogliere questo corpicino di un bambino nel suo grembo, il Figlio di Dio che doveva assumere sembianze umane per portare la salvezza del Padre agli uomini. Una festa importante, come ha detto all’inizio della sua omelia nella santa messa celebrata della Cappella delle Suore Pallottine dell’Istituto Santa Maria a Formia p. Mario Corvino, della congregazione dei Passionisti, che ha come nome della provincia “Maria presentata al tempio”, un’altra ricorrenza mariana significativa per i cristiani. Ma ecco quello che ha detto il religioso e sacerdote passionista riguardo appunto l’Annunciazione: “Oggi è l’Annunciazione, ma ogni festa di Maria è sempre festa per noi passionisti. E allora noi dobbiamo ringraziare il Signore innanzitutto pertché nella sua bontà, nella sua misericordia, ha avuto compassione di questa povera umanità, pensiamo a ciascuno di noi, pensiamo a questo mondo intero che vive nel peccato, vive nelle tenebre, nell’errore. E quindi noi dobbiamo veramente ringraziare il Signore per questo grande dono che ci ha fatto nel suo Figlio unigenito, che si è incarnato appunto nel seno della Vergine Maria. Dobbiamo ringraziare Maria che ha avbuto veramente, ecco, questa disponibilità verso questo disegno di Dio, cioè che si è dedicato in questa creatura per scelta sin dall’eternità. Se noi pensiamo, ecco, a quello che alle prole della Genesi A te, rivolgendosi al serpente, ti schiaccerà la testa, una donna ti schiaccerà la testa. Ecco, nella scelta di questa donna, Maria, è bello il dialogo che c’è tra l’Angelo e Maria. Maria che rimane sorpresa non solo nella scelta ma anche nell’avvenimento e dell’evento dell’accogliere la salvezza. E allora noi dobbiamo dire grazie perché ti sei resa disponibile, non solo per accogliere l’invito du Dio, ma accogliere, ecco, la nostra salvezza, in quel “si” che tu hai pronunciato, quel “si” che si aspettavano non solo Adamo, Eva, i patriarchi, i profeti, che ancora non vedevano il Signore. Maria è stata veramente la donna che con il suo “si” ha sconvolto tutto ciò che era il male del mondo vigile e quindi non c’era ancora salvezza per coloro che temevano Dio, si abbandonavano al Signore, ascoltavano il Signore, servivano e condivivano al Signore. Ma proprio quel “si” di Maria, ecco, è avvenuta la salvezza. E Adamo, Eva, ora se godono della salvezza eterna è proprio per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, in quella semplice parola “si”, Eccomi, sono la serva del Signore, si compie in me la tua parola. Per Maria è stato veramente grande questo “si”, per cui merita veramente non solo di essere incoronata, pregata, ma di essere veramente onorata come nostra Madre che dobbiamo prenderla nella nostra vita, nel nostro cuore, e seguirne fedelmente l’esempio delle sue virtù e santificare anche con la nostra vita.”

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