P. Mario Corvino – foto di Pietro Zangrillo
Omelia p. Mario Corvino del 17 gennaio del 2021 – registrazione di Pietro Zangrillo

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La domenica della chiamata è il tema della seconda domenica del tempo ordinario, una chiamata per fare qualcosa di partiocolare, una speciale chiamata a seguire il Signore in tutto e per tutto. Quello che hanno detto e fatto sia Samuele che gli Apostoli, quando hanno ricevuto l’invito a seguire colui che è venuto per salvare l’umanità, loro hanno risposto senza esitare, anzi come nel caso di Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni, hanno lasciato le reti e hanno seguto il Messia. Ecco quello che ha detto p. Mario Corivino, nella messa celebrata nella chiesa parrocchiale di Santa teresa d’avila a Formia, nella sua omelia: “Oggi la Chiesa celebra la “giornata vocazionale”, della chiamata, l’ abbiamo ascoltato nella prima lettura e l’abbiamo ascoltato anche dal Vangelo. Gesù chiama gli Apostoli come Dio ha chiamato Samuele e li chiama perchè è una vocazione particolare, è una chiamata particolare perchè Dio vuole che queste persone si consacrano a Lui interamente, si consacrano con vero cuore per svolgere una missione che il Signore affida loro. Ed è una chiamata veramente importante per l’uomo il quale si consacra, non solo nella vita religiosa, ma si consacra in una missione che solo il Signroe Gesù ha iniziato su questa terra per chiamare tutti alla salvezza. Per questo motivo vuole che queste vocazioni siano particolari, siano speciali, e siano anche disponibili a fare la volontà del Signore ogni giorno. Abbiamo ascoltato nella prima lettura come Samuele sente per tre volte la voce di Dio che lo chiama. Lui pensava che era il suo maestro Eli, ma quando per la quarta volta, ecco dietro appunto il consiglio di Eli che gli disse: ‘Parla, Signore, che il tuo servo ti ascolta’, certamente sentendosi parlare Samuele, ecco, disse proprio questa espressione: ‘Parla Signore, che il tuo servo ti ascolta’. E allora si mise a disposizione della volontà di Dio, quella volontà che anche noi dobbiamo cercare, ecco, di ascoltare Dio quando ci chiama e fare anche noi la sua volontà. Altrimenti quelle parole del Padre nostro ‘sia fatta la sua volontà’, diventano vermante, ecco, espressioni misere se noi non facciamo la volontà di Dio. E Samuele è stato uno dei profeti che ha seguito il Signore e che ha portato veramente tanto amore di Dio alla popolazione. E se noi siamo capaci di ascoltare il Signore ogni giorno quando ci chiama, al mattino ogni volta che ci svegliamo il Signore, ecco, ci dà veramente la grazia di aprire gli occhi e di vedere tante cose bellissime in questo mpondo che egli ha creato. Certamente noi dobbiamo cercare di fare la volontà del Signore perché ogni mattina il Signore ci chiama a fare la sua volontà. E’ la volontà che forse noi non vogliamo, a volte, non ci disponiamo con un animo sereno ad affrontare tutte le situazioni che ci sono da affrontare o nella famiglia o nella missione anche sacerdotale. A volte è duro un po’ tutto, ecco, forse il freddo, il caldo eccessivo, forse sarà un qualche malessere che uno ha e si arrende alla missione. Invece no: se noi guardiamo gli Apostoli, i quali hanno seguito il Cristo e hanno anche loro visto dove abitava il Signore ‘Venite e vedete’. Che cosa cercavano? Forse posti di comodità, forse cercavano qualche posto, ecco, onorevole nella società. No, invece, il Signore gli ha fatto vedere dove Egli viveva e quale era la missione a cui dovevano, ecco, partecipare anche loro per rendere non solo grande il nome di Cristo, ma per portare il suo Vangelo a tutte le creature con la disponibilità che Cristo Gesù ha avuto non solo per il Padre, ma anche per l’umanità, per la salvezza dell’umanità. E sei noi guardiamo San Paolo Apostolo, il quale veramente ha sofferto moltissimo, ha sofferto tutto ciò che noi non possiamo immaginare, sono impensabili quelle tribolazioni che lo accompagnavano nei viaggi, certamente le umiliazioni ed altro, ecco San Paolo è stato un grande apostolo ed ha seguito cristo non solo per portare il vangelo del Signore a tutti i popoli, ma per far conoscere, ecco, come si deve vivere la vita nel seguire il Cristo. Certamente ogni giorno noi siamo chiamati a vivere come Cristo Gesù nella nostra vita quotidiana, forse soffriamo per i figli, soffriamo per i parenti, soffriamo per qualche malessere che abbiamo, però accettandole e facendo la volotà del Signore certamente anche noi rispondiamo a quella vocazione in cui Dio ci chiama ogni giorno. E allora, ecco, nella speranza che ognuno di noi senta la voce di Dio non cerchiamo di fare la nostra volontà ma la volontà Sua perché Egli ci accompagni nel nostro itinerario verso la salvezza.”

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