Don Mariano Parisella – foto di Pietro Zangrillo
Messa San Giovanni Battista di Don Mariano Parisella del 6 agosto 2020

L’omelia di Don Mariano Parisella sul tema della Trasfigurazione del Signore ha messo in evidenza la preparazione alla Risurrezione passando per la via della croce, ed è apparso ai discepoli nella sua vera essenza. Ecco ciò che ha detto nell’omelia, in questa solennità importante per la Chiesa, il parroco di Santi Lorenzo e Giovanni Battista in Formia Don Mariano Parisella: ” Dobbiamo volgere il nostro sguardo oggi in contempalzione del Signore Gesù. La Trasfigurazione prepara i discepoli all’evento della Pasqua di Cristo, alla croce, del momento buio, alla risurrezione, l’esplosione di luce. E il Signore, trasfigurandosi, vuol far comprendere la sua presenza nella nostra umanità, in Gesù di Nazareth è presente nella carne, il logos che si è incarnato; gli occhi, l’esperienza dei discepoli, pur essendo una esperienza legata ad un uomo che anche che affascinava e compieva miracoli, era sempre uan esperienza umana, e si racchiudeva nell’essere umano di Gesù. Ma quell’essere umano porta Dio, è Dio, riflette Dio, ritorna Dio. E’ tutto ciò che Gesù di Nazareth compie è opera di Dio. Nel momento della Trasfigurazione questo diventa evidente discepoli, anche se però faranno fatica e ci verrà tempo, ci vorrà la risurrezione stessa per poter comprendere questo. Oggi siamo chiamati a comprendere che il Signore non ci ha lasciati, ma continua ad essere presente. Continua a trasfigurarsi e se siamo persone di fede, se siamo persone di speranza e di amore, e cioè riusciamo a dare spazio alla nostra vita, alle tre virtù che vengono dal cuore stesso di Dio, dobbiamo essere anche noi capaci di riconoscere la presenza del Signore, di tanti modi con cui Lui continua a trasfigurarsi. Si trasfigura con il dono dell’Eucarestia, ad esempio, in quel pane noi riconosciamo la sua presenza, tutta la sua presenza. Si trasfigura nella Parola, sono parole che hanno lo stesso suono ma non nostre, sono Parola di Dio, la sua grazia che ci raggiunge. Si trasfigura nel nostro cuore, quando ci lasciamo prendere dal bene, quando siamo nella preghiera, quando sentiamo la dolcezza dello Spirito in noi. Si trasfigura ancora nella presenza del Padre, in ogni persona è l’immagine di Dio, e si trasfigura in modo particolare, proprio come ci ha insegnato Gesù, nelle persone che bussano alla porta del nostro cuore, e sollecitano la nostra carità. Si trasfigura nella storia, così che la storia, nonostante i tanti segni negativi che porta con se, di tante ferite, noi crediamo di questa storia cresca di giorno in giorno fino a manifestarsi in pienezza il Regno di Dio. Si trasfigura in tutto ciò che compie per gli altri, nella natura, perché lì è l’impronta del Signore, della sua bontà e del suo amore. La Trasfigurazione accoglie tutto questo, e ci parla di un Dio presente nella nostra vita, è un Dio che è luce per tutti. Accogliamo oggi questa luce e chiediamo al Signore di donarci gli occhi della fede, gli occhi del cuore, che sappiano vedere e riconoscere la presenza del Signore in ogni cosa.”

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