Don Luigi Ruggiero – foto di Pietro Zangrillo
Omelia Don Luigi Ruggiero

Una conclusione del tempo pasquale come quella che è stata scritta negli Atti degli Apostoli quando descrive la prigionia dell’apostolo Paolo a Roma. Ecco la riflessione del cappellano dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, don Luigi Ruggiero, a riguardo nella sua omelia: “Non è la conclusione degli Atti degli Apostoli e nemmeno la conclusione del libro del Vangelo di Giovanni, non è la conclusione semplicemente di un percorso, è un inizio motivato su fondamenta solide di un cammino straordinario, che deve essere quello della Chiesa, l’annuncio del Vangelo di Paolo e di Pietro e degli altri apostoli fondato su Gesù Cristo morto e risorto che salva il mondo, è il motivo  fondamentale. Naturalmente non solo sapere il catechismo è importante, sapere la dottrina, le verità della fede, bisogna questa fede sia testimoniata, sia annunciata, sua portata, e allora il ruolo e l’impegno di ciascuno di noi con lo Spirito di Dio nel fare la volontà del Padre come ha fatto Gesù, prendete esempio da me, non vi lascio soli, insomma diventa un tutt’uno. Pensare che già sono solo nel portare il  Vangelo, pensare che tanti prima di me hanno fatto questo annuncio con tante belle cose positive, ma anche tante testimonianze estreme, fino a dare la vita, che non devono scoraggiare ma devono incoraggiare di più ad essere testimoni di questo Vangelo. Se tanta gente ha dato la vita per queste cose, io non devo essere da meno, di testimoniare fino a dare tutto, anche la vita, per la gloria di Dio, per il Vangelo di Gesù. Ecco, allora  ognuno di noi è invitato a essere Chiesa, a essere cristiano, a essere fratello dei fratelli che hanno bisogno di annuncio di speranza, e questa  non è una cosa da poco. Ecco, tutto questo se lo facciamo con la mamma celeste diventa non solo più facile, ma anche più ricca la nostra missione, perché con Maria, la mamma di Gesù e mamma nostra, ci auita notevolmente a non sentirci soli. E in conclusione anche del mese di maggio ma sicuramente a questo punto che abbiamo riflettuto sui vari percorsi, tenendo conto delle varie cose della vita, non solo le verità della fede, che sono importanti, le grandi verità, non solo i grandi mali e i grandi beni, ma anche la devozione alla mamma celeste diventa importante nella vita del cristiano.” E per il mese di maggio ha curato Don Luigi il pensiero della riflessione sulla devozione alla Madonna.

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