L’omelia di Don Luigi Ruggiero del 21 giugno 2019

Don Luigi Ruggiero

Per la memoria di san Luigi Gonzaga, Don Luigi Ruggiero, il cappellano dell’Ospedale del “Dono Svizzero” di Formia mette in evidenza quello che questo giovane santo ha fatto durante la sua vita alla luce del Vangelo: “Dov’è il tuo tesoro là sarà anche il tuo cuore!” Che bello questo percorso che la Liturgia ci fa fare con questo Vangelo di Matteo, dopo il capitolo 5 delle Beatitudini e la conclusione del  “siate perfetti come perfetto è il Padre vostro”, abbiamo visto come è importante la preghiera, l’elemosina e il digiuno, ci sono i modi di relazionarci e relazionarsi con Dio attraverso la preghiera, con il fratello attraverso l’elemosina, e con il digiuno attraverso con se stessi, attraverso il digiuno, la padronanza di se, il controllo di se, donare il meglio di se, per amare Dio e amare il prossimo.  E  stiamo vedendo come il capitolo 6 di Matteo sottolinea ancora la preghiera, addirittura abbiamo visto la preghiera che ci ha insegnato Gesù, il vostro parlare e il vostro pregare, non è dire tante parole. Ecco sappiate che Dio sa già le cose di cui avete bisogno e quando pregate dite: Padre nostro. Oggi è sottolineare il tema dell’accensione del fuoco, curare il cuore, portare il bene, il bene e il male, tutto viene dal cuore, bello, pulito, o da un cuore sporco, quel Beati i puri di cuore perché vedranno Dio, e riuscire a vedere nella carità, nell’aiutare nell’elemosina, aiutare e vedere Dio, il cuore di Dio, avere il cuore di Dio, diventa un tutt’uno con il vostro cuore.  Non accumulate tesori sulla terra, accumulate invece tesori in cielo, e i tesori del cielo, le cose di Dio, le cose belle e così importanti che danno senso e valore anche alle cose della terra.  Volare alto, puntare alla Vita dopo questa vita,  per dare più senso a questa vita e vivere bene questa vita.”

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