L’omelia di Don Carlo Lembo nella Chiesa di Santa Teresa nella giornata delle Forze Armate a Formia

 E’ una messa che come consuetudine, si  svolge nella chiesa parrocchiale di Santa Teresa a Formia, di proprietà comunale. E il sacerdote officiante, il parroco Don Carlo Lembo, ha detto parole di speranza nella omelia: ” La parola del Vangelo ci invita alla non reciprocità. E’ paradossale, però il Signore ci dice che quanto facciamo un invito a cena, dovremmo invitare quelli che non possono  a loro volta invitarci a  cena. La non reciprocità è parente alla gratuità, che è l’anima del servizio.  Un servizio autentico è sempre un servizio gratuito, un servizio che non riceve mai il contraccambio per quello che spende. Penso che questa  lettura ci possa un pò illuminare sul senso di questa celebrazione, perché pregare insieme a coloro che ci proteggono e ci hanno protetti, pregare con il signor Sindaco e l’amministrazione ci ricorda che il  senso del nostro essere a servizio dello stato, della nazione e dei cittadini è sempre un servizio gratuito, non  può essere pagato da nulla, perché noi  tante volte ci spendiamo solo per difendere in maniera assolutamente gratuita persone che magari noi neanche conosciamo, e che però per noi diventano impartanti. Ed  ora noi oggi vogliamo pregare per tutti voi,  che rappresentate in questo momento,  in questa città tutti coloro che ci amministrano e ci difendono e  ci proteggono. Vogliamo pregare per tutti quelli che non ci sono più e che hanno speso la loro vita per questo, per essere segno di questo servizio gratuito, in favore dello stato e dei suoi cittadini. Vogliamo chiedere al Signore che possiamo sempre nel nostro servizio essere animati da questa gratuità che ci fa fare tutta la vita per difendere, per il bene di coloro verso i quali siamo a servizio, perché non c’è nessuna cifra sufficiente, non c’è prezzo sufficiente per pagare questo tipo di servizio.  L’unica garanzia di un servizio autentico per gli altri  è quello della gratuità, è quello che ci fa spendere tutta la vita e tutta la nostra giornata, tutti i minuti della nostra giornata per fare il bene, per costruire il bene di tutti e non solo di alcuni, per fare il bene degli altri, mettendo gli altri prima di noi.  E ogni qual volta noi facciamo questo, ogni qual volta noi mettiamo in pratica questo insegnamento, siamo credenti o non credenti, facciamo questo, rendiamo presente questa pagina del Vangelo,  facciamo qualcosa che il Signore ricompenserà al termine del nostro pellegrinaggio.  Ed ora noi oggi con questa celebrazione, vogliamo anche dirvi grazie, lo dico io a nome di tutti coloro che voi servite o avete servito, grazie per  la gratuità, grazie per l’impegno, grazie per ogni volta che ci difendete e rendete  questa città un posto più bello e più sicuro. Però al tempo stesso vogliamo chiedere al Signore di aiutarci, perchè tutti ci possiamo adoperare in  questo servizio. Ed ora vogliamo chiedere perdono per le volte in cui non siamo stati capaci di farlo fino in fondo, non siamo stati capaci di essere servi gratuiti per il bene della città.  E vogliamo pregare, come ho detto, per tutti coloro che hanno dato la loro vita per questo, per tutti coloro che sono caduti nelle guerre  ma anche sono caduti in tempo di pace, perché la loro vita è stata spesa a servizio dei cittadini e della nazione. Che il Signore li benedica e li tenga sempre stretti accanto a se.”

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