Don Carlo Lembo e il diacono Luigi – foto di Pietro Zangrillo

Il segno di Giona, il profeta rimasto intrappolato per tre giorni dentro il ventre di una balena perchè aveva disobbedito al comando del Signore di predicare a Ninive, è quel esempio che Gesù metaforicamente ha detto alle persone del suo tempo, ed è stata la riflessione dell’omelia pronunciata  da Don Carlo Lembo, parroco della Madonna del Carmine – Santa Teresa d’Avila di Formia: “Il segno di Giona offerto da Gesù nel Vangelo è il segno della possibilità di conversione, che viene offerta alla città di Ninive, la quale decide di  cambiare completamente atteggiamento, e viene perdonata dal Signore, perché il Signore perdona sempre coloro che si convertono. Chiediamo la grazia in questa Quaresima di convertirci, di cambiare i nostri atteggiamenti, per essere accoglienti nei confronti di Lui e alla sua misericordia.”

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