Don Carlo Lembo e don Maurizio Di Rienzo

Continuano le celebrazioni eucaristiche se per l’emergenza sanitaria, e la messa vespertina della terza domenica di Gaeta l’ha celebrata questa volta, per i fedeli in collegamento con Radio Civita in Blu w i social dell’Arcidiocesi di Gaeta il vicario forneo della Forania di Formia, nonché parroco delle comunità parrocchiali di Sant Tersa d’Avila e Madonna del Carmine di Formia Don Carlo Lembo. Ha trattato il tema dell’acqua, della samaritana che ha ascoltato le parole di Gesù. ha detto anche che è la prima volta che si è ritrovato a scrivere l’omelia, lui che come è noto, le tiene a braccio. Ma ecco quello che ha detto il parroco don Carlo, aiutato in questa occasione da Don Maurizio Di Rienzo nella celebrazione, leggendo prima dell’omelia vera e propria questa introduzione :

 “Carissimi,

devo confessarvi che in quasi 21 anni di ministero sacerdotale non avevo mai scritto un’omelia. Ma oggi ho avuto il bisogno di metterla per iscritto, un pò per la situazione particolare, perché non avevo mai celebrato sabato in una chiesa vuota e quindi ha pensato di metterla per iscritto per evitare di lasciarmi vincere dall’emozione, ma anche per poterla condividere con i miei parrocchiani, ai quali, poi provvederò a mandarla.”

Ed ecco l’omelia di Don Carlo su Gesù e la samaritana:

“Carissimi,

in primo luogo un ringraziamento speciale a Radio Civita in Blu e ai canali social dell’Arcidiocesi di Gaeta che, a distanza, ci consentono in questi giorni di essere vicini gli uni agli altri nella preghiera. Anche se la Chiesa è vuota, mi sembra di avervi tutti qui, di essere insieme come ogni sabato e come ogni domenica a celebrare come comunità la misericordia del Signore. Presto torneremo a vivere  insieme questo appuntamento fondamentale, che dona forza , coraggio e speranza al nostro cammino di credenti e di comunità. Il Vangelo di Giovanni che abbiamo ascoltato ci presenta la situazione di una donna, che vive in una condizione di quarantena all’interno del suo paese a motivo della sua situazione di vita che la isola da tutti e da tutto. Deve andare al pozzo di Sicar a mezzogiorno perché lei non deve incontrare nessuno, e non può essere incontrata da nessuno essendo una donna di dubbia reputazione. Gesù, però, al pozzo di Sicar, sceglie di entrare in relazione con lei, domandandole acqua, ossia qualcosa  di scontato, dato il luogo, eppure considerate inattesa data la situazione. Nel corso del dialogo serrato fra Lui e la donna sarà proprio lei ad un certo punto a chiedere acqua a Gesù, un’acqua viva capace di spegnere la sete. Anche noi oggi, come la donna samaritana, in questo momento di difficoltà, vogliamo chiedere con forza al Signore tutti insieme il dono dell’acqua viva. Vogliamo implorare l’acqua della speranza che spegne la paura e la rassegnazione. Vogliamo domandare l’acqua della fiducia, imparando a mettere la nostra vita nelle mani forti del Signore, mani che ci abbandonano in questo momento, sostenendo quanti si prendono cura di noi in questa difficile situazione. Vogliamo invocare l’acqua della solidarietà, che muove tanti, adulti e giovani, a farsi prossimo dei più deboli e dei più fragili. Signore, in questo momento in cui il Coronavirus ci separa fisicamente gli uni dagli altri, donaci la tua acqua, che ci fa sentire forte la tua presenza accanto a noi. E aiutaci a stringerci di più gli uni agli altri, facendoci scoprire il dono prezioso che l’altro è per ciascuno per noi. Come ci ha ricordato l’Arcivescovo, nella sua lettera, riproponendo un motto che ci sta accompagnando e rincuorando in questo tempo “Con l’aiuto di Dio andrà tutto bene. Si, o Signore, con l’aiuto di Dio andrà tutto bene e presto, molto presto, potremo riabbracciarci come fratelli e pregarti insieme come comunità di figli. Maria, Vergine del Monte Carmelo, tu che sei nostra madre, mettici tu sotto il tuo manto di protezione e aiutaci in questo momento di difficoltà a non perdere la speranza nel tuo figlio Gesù”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui