Tribunale

Il 43enne di Terracina A.C., che è accusato dei reati di incendio doloso, maltrattamenti in famiglia e stalking, ha scelto di rimanere in silenzio davanti al giudice. L’uomo è accusato di avere messo in atto in maniera abbastanza sistematica condotte violente nei confronti della donna con la quale conviveva che però era talmente spaventata da non averlo mai denunciato per timore di ritorsioni. Ma è stato un episodio ad incastrarlo vale a dire l’incendio appiccato ad un’autovettura di proprietà della donna mentre si trovava parcheggiata a ridosso della sede del Commissariato di polizia di Terracina. Così è stato possibile risalire a lui, che peraltro aveva anche alcune foto dell’auto nel telefonico, e arrestarlo. “Ha mostrato una criminale spregiudicatezza e una sfrontata disinvoltura, non curante delle possibili conseguenze penali” ha scritto il gip nell’ordinanza cautelare che ha disposto la custodia cautelare in carcere unica ritenuta “idonea a contenere l’indagato”. Nella mattinata del 4 giugno il 43enne, assistito dall’avvocato Giuseppe Lauretti, è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota ma ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.

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