Lo spettacolo “Le donne di Omero”: l’intervento di Maurizio Stammati

Maurizio Stammati

Uno spettacolo che è stato fatto per far si che gli insegnanti possano aver partecipato per sfruttare le loro conoscenze culturali. Per cui prima dell’inizio dello spettacolo è intervenuto il regista dello spettacolo teatrale, ossia Maurizio Stammati, che ha spiegato che questo è stato il frutto si un percorso di laboratorio di aggiornamento che ha coinvolto circa 120 insegnanti che hanno avuto il coraggio di affrontarlo. Questo è un progetto storico che è iniziato nel territorio già dal 2004 che ha il titolo “Il teatro per l’ascolto, emozioni sommerse”. Un progetto segnalato tra le buone pratiche in Italia perché gli allora dirigenti scolastici nel 2003 ed allora non erano pochi perché non c’erano ancora gli istituti comprensivi, ma c’erano invece i circoli didattici, ed ogni istituto era molto parcellizzato, e i direttori didattici di tutto il distretto scolastico che comprende Formia, Gaeta, Itri, Spigno, Minturno, Castelforte, SS. Cosma e Damiano, Ponza e Ventotene, di tutti i nove comuni del distretto, per cui tutti i dirigenti scolastici, tutti i sindaci, tutti i rappresentanti delle ASL, tutti gli assistenti sociali, perché è un progetto che parte dai servizi sociali, che è il CISSI che è il centro dei piani di zona che coordina tutti i progetti di questo distretto, decisero i investire i soldi che avevano avuto non dividendoli, ognuno per proprio conto ma di mettere tutto insieme per realizzare un progetto in rete dedicato al teatro come pilota e favorire la prevenzione del disagio infantile. Questo grande progetto ha prodotto nel 2004 un progetto che ha permesso di lavorare con circa 600/1000 ragazzi ed è uno dei pochi progetti che continua ed ogni anno, appunto, dal 2004 c’è questo progetto di teatro con gli insegnanti ed è un progetto straordinario che continua le ristrettezze, nonostante i tagli di cinghia, nonostante tutto quello che la crisi ha prodotto, questo progetto è stato continuamente rifinanziato. Tutta la procedura è estremamente trasparente, e ogni anno viene realizzato un progetto grande in modo tale che i ragazzi che partecipano in un a biblioteca e in un museo, poi sono iniziati i laboratori di teatro in ogni scuola poi ci sono degli spettacoli finali, poi c’è un convegno dedicato al teatro e disagio nella scuola, quello è un progetto che ha avuto la possibilità di conoscere il corso di aggiornamento del MIUR con un attestato alle insegnanti, grazie al CESV  – Centro Studi al quale il progetto si è associato perché il CESV aveva la possibilità di certificarlo, e grazie al CESV e al sindacato COBAS che ha dato una mano per realizzare questa cosa e sopratutto grazie alle insegnanti che hanno creduto in questo progetto. Il tema di quest’anno, tutto il progetto è dedicato ad un tema, quest’anno è Omero e il suo Mediterraneo, con l’Iliade e l’Odissea. le attrici – insegnanti naturalmente prima non volevano recitare, e siccome che c’è una stragrande maggioranza, una totalità di forze femminili, si è pensato di lavorare sulle figure femminili di Omero, tutti i personaggi femminili di Omero, e il lavoro che è stato fatto è stato quello di interpretare Ulisse attraverso le figure femminili di Elena, Penelope, Cassandra, Andromana, Nausica, tutti i personaggi al femminile che hanno raccontato la propria visione e la propria prospettiva. C’è in realtà un uomo, l’Odisseo, ma si sono messe insieme le immagini che sono state realizzate, sono state messe insieme le idee, il lavoro che è stato fatto sul testo.

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