Da Zelig a Formia per ripartire insieme: questo è stato il messaggio finale che è stato consegnato alle circa 350 persone presenti nella piazza Aldo Moro, presenze contingentate per via delle normative anticovid che però hanno permesso di godere una deliziosa satira per scimmiottare un po il “carognavirus”, come è stato chiamato nelò corso dello spettacolo dai due comici. La trama di questo spettacolo ha visto la spalla di Marco Mazzocca, Stefano Bercivenghi, iniziare con un’entrata degna di 2001 Odissea nello spazio, il celebre film di Kubrick, per recitare Shakespeare al pubblico presente, dicendo che il teatro è il luogo dell’immagianzione, dove l’impossibile può diventare impossibile. Questo assioma inziale di una trama che doveva parlare di teatro, quello colto, il luogo della fantasia, con scenari immaginati per recitare. Il luogo dove tutto accade, dove le 37 tragedie dovevano essere lettere cominciando con Amleto, perché bisogna essere o non essere, un problema che è stato risolto dall’ingresso del filippino di servizio, L’attore è stato interrotto da un facinoroso cameriere straneiro, che ha intercalato il suo lavorare a casa dell’attore. Il filippino ha dato la notizia al suo datore che è stato attaccato Internet a casa, una gag dove tutto viene vanificato con la non sapienza del cameriere. Una linea super veloce che però il cameriere ha parafrasato intendento l?Adsl una vera e propria malattia, e con la spiegazione il filippino è rimasto convinto. Ma il filippino ha sempre contunuato a scimiottare il suo datore di lavoro, l’attore di teatro colto, che voleva interagire con il pubblico, attraverso un collegamento senza fili o Wi-Fi. Il filippino ha avuto istruzioni di non lasciare mai il suo datore di lavoro, pèerchè ha avuto istruzioni precise dalla moglie. Il datore di lavoro ha fatto un premio al cameriere filippino aumentsndogli lo stipendio per cercare di zittirlo, anche se non è stato molto convinto.Anche perché tutto è stato mascosto attraverso una password. L’ìattore ha cercato di istruire il suo cameriere sui richi che si possono incorrere usando Internet, anche se il filippino non ha capito molto su come si usa la rete informatica. Una ristat dientro l’altra per far divertire il pubblico sulla vita di tutti i giorni, che ha messo in evidenza con delle allusioni che sono state sempre riferite al lato sessuale. Il tentativo dell’attore di voler recitare lo scrittore inglese sembra essere sempre vanificato, disquisendo anche sulla cattiva pronuncia del cameriere filippino, che ha sempre frainteso le parole del suo datore di lavoro. L’attore ha sempre provato a fare il suo spettacolo ma il cameriere lo ha sempre stoppato, nonostante i vari tentativi di potersi sganciare da questa situazione in cui si è cacciato dando un messaggio, ossia che si è spazientito. Anche per l’attore si è arrabbiato con il suo colalboratore domestico perché la sua insegnante di italiano non è stata in grado di insegnargli bene la lingua italiana. L’attore ha lodato il comportamento del pubblico per il modo composto della presenza, distanziati e con mascherina. Per cui l’attore ha detto al cameriere filippino di assistere allo spettacolo per poi andare a casa insieme. Ed ha provato a compiere questoi viaggio attraverso le opere del commediografo inglese, ma non c’è mai riuscito. Nonostante i suoi tentativi disperati, il filippino lo ha sempre stopapto con delle inezie, facendo spazientire l’attore. Si è allontanato l’attore per concentrarsi sullo spettacolo teatrale. Il filippino, invece, ha ricevuto una telefonata, per avvisare che l’attrice invitata non sarebbe venuta. Ma l’attore ha voluto far rinverdire le tradizioni del teatro, e ha detto al filippino di assunmere un’atteggiamento normale nell’assistere allo spettacolo, uno spettacolo di immaginazione, anche se l’attore si è dovuto riprendere dal suo aspetto emozionale. Ariel, il filippino, ha cercato di boicottarlo in continuazione, entrando anche in trance, anche se il filippiono lo ha parafrasato dicendo che era un trans. L’ìattore, ancora una volta ha cercato di recitare Shakespeare, apostrofando il pubblico per l’atteggiomato usato dal suo cameriere che ha applaurdito senza ragione. E il filippino, ancora una volta, ha cercato di metterlo in imbarazzi scimiottando il commediografo e le sue opere, fancendo sempre lo gnorri. Ha pèrovato alla fine a recitare Giulietta e Romeo invitando Elena Braciola, che non si è presentata all’appuntamento. L’attrice gli ha mandato a dire attraverso il cameriere che non avrebbe mai più paertecipato ad un suo spettacolo, perché non l’ha mai pagato. L’attore non ha potuto far altro di annunciare che l’attrice non sarebbe venuta ed ha chiesto al filippino di sostituirla aumentandogli lo stipendio. E anche in questa occasione l’attore ha assistito al maldestro tentativo del filippino di boicottare con la sua sbadataggine lo spettacolo che faticosamente ha cercaato di mettere in scena l’attore. Nonostante tutti gli sofrzi ecco che l’attore non è riuscito nel suo intento di recitare, vanificando tutto i suoi sforzi in qunato il filippino non ha collaborato alla riuscita dello spettacolo, facendo in rwealtà una parodia della tragedia ambientata a Verona. Una parodia, con tante gags ed allusioni, che hanno fatto divertire il pubblico presente per circa un ora e 20 minuti, con l’attore di teatro interpretato da Stefano Bencivenghi e il filippino interpretato da Marco Marzocca. I quali hanno fatto un appello alla ripartenza dopo il periodo di chiusura, ringraziando il Comune di Formia per l’opportunità di poter fare il lavoro dello spettacolo, innegiando alla vita.

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