Lido

Non ci sarà nessuna proroga fino al 2033 per i titolari delle concessioni demaniali sul litorale di Latina. Il Tar ha rigettato il ricorso presentato da sei operatori, gestori di altrettante strutture turistiche che chiedevano l’annullamento della delibera con la quale la Giunta comunale ha prorogato i titoli concessori per tutto il 2021. Massimo Perin, Alfa Service Societa’ Cooperativa, Claudio Catacci, Winsea S.r.l., Arca Assocazione Nazionale Ricreativa Culturale Sportiva Dipendenti Gruppo Enel, Hotel Fogliano, tutti rappresentati dall’avvocato Claudio Coppacchioli, volevano vedersi prorogata la concessione fino al 2033 così come previsto dalla legge Centinaio, una interpretazione che l’amministrazione comunale, rappresentata dall’avvocato Francesco Cavalcanti, non ha condiviso preferendo invece attenersi a quanto stabilito da una sentenza della Corte di giustizia europea la quale ha stabilito che la proroga automatica delle autorizzazioni demaniali marittime e lacuali in essere per le attività turistico–ricreative, in assenza di qualsiasi procedura di selezione tra i potenziali candidati, si pone in palese contrasto con la Direttiva Bolkenstein.  Il Tar ha respinto la richiesta di annullamento della delibera “considerato che in ragione della proroga delle concessioni al 31.12.2012 non sussiste il pericolo di pregiudizio grave e irreparabile per l’interesse dei ricorrenti”. La stagione balneare è salva. Il prossimo round davanti ai giudici amministrativi è in programma per il 12 maggio quando saranno discussi gli analoghi ricorsi di altri operatori balneari titolari di concessioni demaniali.

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