Francesco Moser
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I Campionati del mondo di ciclismo su strada 1977 si disputarono a San Cristóbal in Venezuela, ed era la seconda edizione dei mondiali organizzata al di fuori dell’Europa e, dopo Montréal nel 1974, fu il Venezuela a ospitare le corse iridate. La corsa professionisti vide da una parte le vecchie glorie come Felice Gimondi, Raymond Poulidor ed Eddy Merckx, dall’altra ciclisti nel pieno della carriera come i protagonisti dell’edizione precedente Francesco Moser e Freddy Maertens, Dietrich Thurau, Hennie Kuiper, e futuri campioni quali Giuseppe Saronni e Bernard Hinault. Le condizioni atmosferiche limitarono la prima parte della corsa, ma nel finale i principali pretendenti al titolo si misero in luce. L’azione decisiva fu portata da Moser e Thurau, che riuscirono a staccare il gruppo e arrivare soli al traguardo, dove Moser si aggiudicò in volata il titolo mondiale. Eddy Merckx, tre volte campione del mondo, tagliò per ultimo il traguardo. Su ottantanove partenti, trentatré conclusero la prova. Ma chi era il campione italiani? Francesco Moser (Palù di Giovo, 19 giugno 1951) è stato ciclista su strada e pistard italiano. Professionista dal 1973 al 1988, vinse un Giro d’Italia, tre Parigi-Roubaix, due Giri di Lombardia e una Milano-Sanremo, oltre ad un campionato del mondo su strada e ad uno su pista. Con 273 vittorie su strada da professionista precede Giuseppe Saronni (193) e Mario Cipollini (189) e risulta a tutt’oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi all’attivo. È inoltre terzo assoluto a livello mondiale, alle spalle di Eddy Merckx (426) e Rik Van Looy (379), ma davanti a Rik Van Steenbergen (270) e Roger De Vlaeminck (255). Per la capacità di gestire il gruppo durante la corsa era soprannominato “lo Sceriffo”.

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