Stazione di Latina
Stazione di Latina

La stazione di Latina Scalo è sempre al centro dell’attenzione, vuoi per i  non facili collegamenti con Latina centro, vuoi perché la sera questa stazione non è una delle più sicure, vuoi perché ci sono altre situazioni di mezzo, è stata sempre croce e delizia per i politici che si sono susseguiti nell’amministrazione della città. L’intervento di Gianni Chiarato mette in evidenza questa situazione a cui sembra non ci sia soluzione o non è data saperla: Lo stato di degrado e di inciviltà che è pienamente visibile alla stazione ferroviaria di Latina è inaccettabile. Quello che e’ un monumento dell’architettura futurista studiato nei manuali di tutto il mondo e che nelle intenzioni del suo ideatore Angiolo Mazzoni doveva rappresentare la vittoria dell’uomo sulla natura selvaggia, oggi si trova in uno stato di deperimento generale che un capoluogo di provincia non deve tollerare. La stessa stazione, il parcheggio antistante, le aree limitrofe,invase dalla vegetazione,sono ricovero di senzatetto e creano grande disagio per le persone, residenti e viaggiatori, che che con i treni notturni arrivano in tarda serata. Il servizio di biglietteria e’ delegato quasi del tutto a macchinette erogatrici che purtroppo funzionano solo con carte di credito e dalle quali non é possibile prenotare intercity se non un ora prima del passaggio in stazione. I servizi igienici sono provvisti di sanitari da terzo mondo e il servizio di pulizia fuori da ogni limite accettabile di standard di igiene e sicurezza. Non c’e’ la possibilità per i disabili di accedere ai treni in direzione Napoli ed i treni in partenza ed arrivo da Roma dal binario tronco non hanno nessuna pensilina che ripari dalla pioggia i passeggeri. Tutto questo senza un posto di polizia e senza un sistema di video sorveglianza. La struttura comunale detta Infopoint presente su piazzale antistante non e’ in funzione da anni e l’unica presenza di attività del comune e’ data dagli autobus di linea ,che cercano di garantire le coincidenze con gli arrivi e le partenze (con modesti risultati) e dall’attività di emergenza sociale servita dal Pronto Intervento Sociale che spesso nelle ore notturne interviene per sostenere le situazioni di difficoltà. E’ mia precisa intenzione stipulare un protocollo d’intesa e di convenzione con le Ferrovie Statali per arrivare a gestire, anche tramite associazioni di protezione civile e culturali, gli spazi disponibli all’interno dell’area della stazione che ora sono in disuso. Infatti FS ha già realizzato concessioni di stazioni ferroviarie ad associazioni ed enti che hanno dimostrato interesse alla manutenzione e sviluppo di immobili altrimenti in stato di abbandono oltre che a stipulare un protocollo d ‘ intesa anche con il Ministero dell’Interno per ristabilire ordine e sicurezza nell’area attraverso presidi di polizia. Quello che e’ una testimonianza di arte e di cultura e che oggi e’ solo una inefficiente stazione passeggeri deve tornare ad essere un biglietto da visita della città e di tutto il territorio pontino.”

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