L’intervento del sindaco Bartolomeo per quanto riguarda la presentazione dell’Archivio storico alla Torre di Mola

Sandro Bartolomeo

Una nuova perla culturale si è aggiunta a Formia in questi giorni: sono arrivate le donazioni del fondo cattolico e la sistemazione del fondo Bove. Ma ecco che cosa ha dichiarato il sindaco in questa circostanza: “Si, è importante questa struttura che abbiamo fortemente voluto e comincia a prendere forma sul piano organizzativo attraverso la digitalizzazione e la esposizione, la possibilità di consultare tutti i documenti. Ma stasera c’è un fatto in più importante e cioè che noi ufficialmente presentiamo due fondi, che venivano da due donazioni, da due cittadini di Formia, che sono viventi e questo ci tengo a dirlo perché la donazione delle persone viventi è ancora più preziosa di una donazione post  – mortem perché significa che c’è una forte consapevolezza da parte del donante del gesto che sta compiendo; ed è il fondo che ci ha donato Giovannino Bove che è qui presente tra noi, e che riguarda tutta la sua raccolta di documenti, libri, materiale documentario della storia cittadina, in particolare del secolo scorso; e una seconda donazione di un formiano che non vive più a Formia ma che vive nella realtà di Firenze da un giorno molto particolare,praticamente dal 10 settembre del 1943 quando ci fu il disastroso bombardamento di Piazza Risorgimento antistante il Pastificio Paone con la morte di tantissimi concittadini, lui ferito in modo importante in questo bombardamento, poi sfollato con la famiglia in vari luoghi dove si organizzavano gli internamenti e sfollamenti, e poi è finito a Firenze, adottato da una famiglia fiorentina, e la donazione consiste in 24 tele perché lui è un bravissimo pittore, e di 13 mila volumi, che sono la biblioteca che in lui ha raccolto in tutta la sua vita essendo lui un artista, uno studioso di storia dell’arte e lui lo ha fatto anche con molta attenzione. Questo significa che l’Archivio storico comincia a ricevere materiali che lo renderanno sempre più prezioso e sempre più ricco, e anche un invito a quanti hanno in città materiali che riguardano la nostra storia suggerendo loro che il modo migliore per essere ricordati è quello di farli conservare tutti insieme in una sede come questa. Non c’è nessun gusto a  trasmettere privatamente cose di questo genere, queste devono restare patrimonio a disposizione di tutti, voglio ricordare che il tutto avviene nell’Archivio Storico intitolato a Franco Miele, un altro grande formiano, un pittore molto noto, e anche da parte della famiglia Miele arriveranno altre opere perché Andrea, il figlio di Franco mi ha comunicato che lui ha capito che noi stiamo andando in questa direzione, ci farà dono di ulteriori quadri non solo del padre, ma anche di importanti pittori che il padre ha conosciuto, e prende forma anche forma questa pinacoteca pubblica, civica che è un pezzo che mancava nella nostra città,  prende forma in questa sede, che io ritengo che possa essere una sede più importante dal punto di vista delle testimonianze storiche della nostra città, e tenere insieme pinacoteca ed archivio secondo me è un ottimo binomio che poi dobbiamo trovare modalità organizzative per sostenere il tutto. La professoressa Grimaldi, che io ringrazio moltissimo,  perché insieme ad un gruppo di volontari se ne occupa ormai da molto tempo, che cominciano ad arrivare già tantissime persone a consultare i materiali, questo significa che l’Archivio non può essere un luogo polveroso dove contenere i documenti, ma un luogo creativo dove le persone vanno a cercare di capire e di trarre anche dalla storia, che non è solo una storia individuale ma collettiva, motivi anche per l’oggi e io spero anche per il futuro.”

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