L’intervento del sindaco Bartolomeo nello spettacolo dei centri anziani al teatro Remigio Paone

Sandro Bartolomeo
D’Angiò, Bartolomeo e Quaranta

Dopo l’esibizione degli artisti dei vari centri anziani, ecco che il sindaco Sandro Bartolomeo ha fatto il suo saluto alle presone presenti per gli auguri di Natale. Ecco cosa ha detto: ” Grazie di nuovo a tutti quanti voi, che avete riempito il nostro teatro, grazie a tutti quanti voi, segno anche della vitalità nei nostri centri dove si recano soprattutto in questi centri. Ci avete fatto divertire in modo intelligente. E’ una bella serata in cui si possono scambiare gli auguri, tutto sommato anche per quello che succede nel mondo, una nostra connazionale, facendo spese nei mercatini di Natale a Berlino, ha perso la vita in modo traumatico (Fabrizia di Lorenzo), come Aylan, il bimbo trovato sulle elleniche e restituito al mare, pensiamo all’incontro che oggi abbiamo avuto con l’assessore e l’Arcivescovo alla Caritas, ci sono tante persone in  sofferenza, giovani scappati che sono con il volto segnato anche dalla stanchezza di vivere e dalla fatica, penso che ci sono famiglie, dove ci sono gli affetti, non ci sono le relazioni. E pensavo che tutto questo è anche un compito nostro di cercare di sostenere l’Italia, insieme agli anziani, ai bambini di Castellone che hanno fatto una rappresentazione giorni prima, una città fatta di tante cose, belle e non belle, persone che stanno bene e persone che stanno male, molto male. Allora diciamo semplicemente, io dico sempre anche quella per permettere malessere si può condividere, probabilmente, il malessere delle persone. L’occasione è propizia poi per le feste, diciamo io mi auguro che siano tranquille, serene, senza niente di particolare, con la normalità delle nostre feste di natale, insieme persone che non  sempre hanno il dramma e possono litigare, ci sono una serie di relazioni, questo è quello che auguro all’intera città con la speranza, voi città di Formia, ci sono persone che non sempre durante l’anno si possono incontrare, ci sono tutta una serie di relazioni che non sono facili. Questo è quello che io auguro a voi, e anche all’intera città nella speranza del desiderio, mi auguro a voi e anche all’intera città nella speranza del desiderio, mi auguro che nella città di Formia, ringrazio il centro di Maranola che ha cantato l’inno, l’inno l’ha scritto il professore Testa, il professore testa è un professore di musica e noi allora lo dovevamo cantare ogni tanto nella classe e nella scuola, è stato presentato questa sera, dovremo chiedere alle nostre scuole elementari di farlo cantare perché Formia tra l’altro, a Formia eravamo Mola e Castellone, adesso siamo molto  più estesi, finalmente Maranola ci parla di Formia come la loro città e li ringrazio. A Formia sono arrivate tantissime persone dalle regioni vicine, in particolare dalla Campania,abbiamo sentito un monologo di Filumena Marturano di Edoardo De Filippo e tutti quanti un minimo di orgoglio di essere ormai cittadini di questa bellissima straordinaria città di Formia, e quindi concludo che noi abitiamo in un posto meraviglioso, un posto dove ci sono delle giornate in cui tu capisci che il paradiso possa essere un poco meglio di Formia, per come Formia è gradevole, e allora cerchiamo, il desiderio sarebbe che i giorni di natale non ci fosse nessuno in sofferenza ma non è così purtroppo, e auguriamoci che per qualche momento si possa essere tutti felici insieme.”

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