Gruppo Mare d’Inverno
Vittorio Guglielmo

Ecco che mentre i volontari si stanno dando da fare per pulire la sona della spiaggia di Vindicio Lato Pineta, ho fatto una conversazione con uno dei referenti di questa associazione, Vittorio Guglielmo, sul senso di questa iniziativa

 Il Mare di Inverno. Non è la prima volta che si fa, forse si era persa un pò la tradizione, ora siete ritornati alla grande.

“Si, noi siamo una associazione nazionale, a Formia abbiamo dei volontari che comunque si occupano di ambiente a 360°, e in questo caso oggi ci troviamo sulla spiaggia di Vindicio per la iniziativa nazionale “Il Mare di Inverno”, ed è una iniziativa che ogni anno si tiene per ricordare a tutti i cittadini, anche all’amministrazione che il mare va tutelato sempre e va vissuto sempre, non solo d’estate quando ci sono i bagnanti, quando le spiagge sono belle pulite, attrezzate e tutelate. Noi purtroppo viviamo in una società che sempre più gode del benessere, ma questo benessere poggia come questa grave piaga delle plastiche che purtroppo ritroviamo spesso in grande quantità sia sul mare che sulle spiagge. Diciamo che i siamo ritrovati oggi insieme ad alcune scolaresche, dell’Istituto Alberghiero di Formia, dell’Istituto Magistrale Superiore di Formia, per fare non solo pulizie e raccogliere rifiuti ma anche per fare educazione ambientale, ricordare ai ragazzi questo è un importante recuperare i rifiuti ma prima di tutto ridurli. oggi abbiamo dato una  bella scrollata a questa spiaggia ch era piuttosto pulita a differenza di altri anni dove mareggiate e anche magari un pò l’assenza delle amministrazioni su questa spiaggia d’inverno rappresentasse veramente un brutto fastidio per la nostra città perchè sempre piena di rifiuti, spesso sempre rifiuti pericolosi, rifiuti speciali,  rifiuti comunque non  prodotti dall’attività umana; pensiamo ad esempio ai pneumatici, alle batterie. Oggi deve dire che la spiaggia in se si presentava piuttosto pulita, però abbiamo operato sopratutto nelle vicinanze della scogliera qui della pineta Caposele, del Rio Pontone, e anche della spiaggia di Sant’Erasmo, verso il porto di Formia, dove è molto più difficile agire con dei mezzi meccanici  o comunque a fare una pulizia di massa. Noi abbiamo avuto questi ragazzi che si sono adoperati per raccogliere bottiglie di vetro, bottiglie di plastica, polistirolo, reti, c’è di tutto. Questo lascia molto pensare perché tutti questi rifiuti li abbiamo prodotti noi, con la nostra attività e con la nostra incuria, quindi questa giornata serve a riflettere sul fatto che noi dobbiamo cambiare modo di agire e dobbiamo anche cambiare modo di vedere, dobbiamo pensare che l’ambiente, il mare e le spiagge che fanno parte dell’ambiente, sono di tutti e sono delle generazioni future, non possiamo permettere che questi rifiuti vanno ad accumularsi ed a nascondersi tra gli scogli che, ad esempio, addirittura per anni, e nessuno fa finta di niente, la getne passeggia, comunque viene in questa spiaggia e vede le bottiglie di vetro.”

Forse non c’è l’educazione giusta per far si di segnalare a chi di dovere, Comune di Formia o Formi Rifiuti Zero, che è la società che si occupa appunto della pulizia di Formia a tutti i livelli, di fare questo tipo di operazioni.

“Si, l’educazione va sicuramente migliorata, si sta facendo molto, non solo la nostra associazione ma devo dire anche a livello istituzionale, nelle scuole, si fanno degli intensi programmi di educazione ambientale, basti vedere le trasmissioni in televisione dove il tema dell’ambiente, il recupero dei rifiuti, la riduzione dell’inquinamento e delle plastiche a mare è ormai all’ordine del giorno e ce ne sono sempre di più interessanti documentarie. Io penso per quanto riguarda l’Amministrazione non è facile gestire il problema dei rifiuti a mare, quindi deve venire da noi, dai singoli cittadini, dalle istituzioni ma anche delle imprese, sopratutto dobbiamo avere chiaro una cosa, il mare, i rifiuti li porta perché arrivano anche da lontano, non basta una visione localizzata dell’ambiente e della pulizia, purtroppo bisogna partecipare a tavoli tecnici, con anche altri comuni limitrofi, trovare il modo di cercare di ridurre i rifiuti alla fonte e sopratutto evitare che poi vengono trasportati dal mare, dalle correnti, dai fiuni per anche centinaia di chilometri. Chiudo dicendo che oggi si parla spesso delle isole di plastica che si trovano negli oceani, purtroppo lo viviamo anche qui a Formia, nel Golfo di Gaeta, vediamo a volte rifiuti che è molto difficile pensare che sono stati portati da qualcuno nella spiaggia di Vindicio, sono rifiuti che vengono da lontano, vengono trasportati dai fiumi che arrivano, come ad esempio il Garigliano, il Rio Pontone, altri corsi d’acqua meno importanti, sono purtroppo l’esempio tangibile, perché  poi ci sono altre tipologie di rifiuti che noi non vediamo, l’inquinamento diffuso delle acque, quello che va in soluzione, è un esempio tangibile che il nostro impatto è un impatto purtroppo che ha ripercussioni importanti sull’economia e per molti anni. L’iniziativa è stata interessante e importante, perché abbiamo avuto circa 50 ragazzi e anche una ventina do volontari di tutte le età.”

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