L’INGRESSO DELL’AFRO AMERICANO JAMES MEREDITH ALL’UNIVERSITA’ DEL MISSISSIPPI NEL 1962

Statua di James Meredith
Statua di James Meredith
L'ingresso di James Meredith all'Università del Mississippi
L’ingresso di James Meredith all’Università del Mississippi

Anni 60 negli USA. I diritti che vogliono conquistare gli afro americani trovano due paladini, uno che abbraccia la strada della non violenza in stile Ghandi, ossia Martin Luther King III, ed uno che convertitosi all’Islam, farà della violenza la sua arma, ossia Malcolm X. Ma il famoso “I have a dream” pronunciato a Washigton da Luther King avrà il suo preludio nel 1962 quando comunque nella battaglia per la emancipazione dei negri che si stava combattendo in particolare per l’istruzione, aveva già avuto una sentenza della Corte Suprema che nel 1954 dichiarava incostituzionale la segregazione razziale e di colore nelle scuole. Fattosi forte di questo precedente giurisprudenziale, il giovane James Meredith decise, una volta terminata la scuola superiore di iscriversi all’Università del suo paese. Non lo avesse mai fatto: si verificò una sommossa che costrinse il governatore dello stato Ross Bennett, di idee segregazioniste come allora nel Sud era consuetudine, di tutelare l’incolumità del ragazzo, che per altro era un veterano della Air Force e voleva completare il suo percorso di studi. Con due uomini dell’esercitò Meredith il 30 settembre cominciò il suo percorso universitario. Ma questo ingresso era stato preceduto da un a sommossa di qualche giorno prima, ossia il 26 settembre, dove vennero mandate le forze di polizia a sedarla. Due uomini erano stati uccisi nel primo girono di scontri: un riparatore di jumbo che si chiamava Ray Gunter che era entrato per caso nel campus, e il giornalista francese Paul Guihard inviato per il London Daily Sketch. Nonostante la discriminazione attuata su di lui, l’anno dopo Meredith si laureò a pieni voti nell’Università nel 1963. Aquila scrisse di questa situazione: In una grande vittoria contro la supremazia bianca, aveva inflitto un colpo devastante alla massiccia resistenza dei bianchi al movimento per i diritti civili e aveva pungolato il governo nazionale ad utilizzare la sua forza prepotente a sostegno della lotta per la libertà nera.”  Oggi James Meredith è un tranquillo signore anziano, che ogni anno viene invitato nei dibattiti per ricordare questo evento, ma che in passato si è occupato di finanza e di essersi impegnato nei diritti civili.

 

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