L’infiorata dell’Abbazia di Valvisciolo nel Corpus Domini

Abbazia di Valvisciolo
Abbazia di Valvisciolo
Infiorata
Infiorata

L’Abbazia di Valvisciolo si prepara alla Solennità del Corpus Domini del 29 maggio  dove si potrà ammirare la tradizionale Infiorata, alle 18 la S. Messa con a seguire la Processione Come ogni anno l’interno della navata centrale della chiesa abbaziale viene decorato con lo splendido e suggestivo tappeto floreale che si estende agli occhi del fedele con un’armonia di colori articolandosi in cinque riquadri. Il primo riquadro, posto sotto l’altare è quello dell’Eucaristia: tema fisso, perché tutta l’Infiorata è un omaggio offerto dai fedeli a Gesù Eucaristico; il secondo riquadro ha per tema Il Giubileo Straordinario della Misericordia: evento dell’anno, indetto da Papa Francesco (iniziato l’8 dicembre 2015 e che si concluderà il 20 novembre 2016). Questo riquadro verrà eseguito dai bambini con l’aiuto delle catechiste; il terzo riquadro, che si riallaccia a quello che lo precede, ha per tema Il Cristo della Divina Misericordia: l’immagine del Cristo dal cui costato fuoriesce acqua e sangue, come sorgente di Misericordia; nel quarto riquadro I cistercensi: campeggia lo stemma del nostro Abate Dom Eugenio Romagnuolo che il 21 luglio 2015 è stato eletto Abate Presidente di Casamari; Il quinto riquadro è quello con raffigurato il Sacramento dell’Ordine Sacro: il sacramento grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa sino alla fine dei tempi. Dunque è il sacramento del ministero apostolico. Comporta tre gradi: l’Episcopato, il presbiterato e il diaconato. L’Infiorata è un momento importantissimo per la comunità parrocchiale di Valvisciolo e richiede una settimana intensa di preparazione, con la viva partecipazione dei parrocchiani, guidati dal nuovo Priore Padre Massimo Marianella, con l’aiuto organizzativo di Padre Paolo, di Gualtiero Pietrosanti, di Sonia Testa e del pittore Giuseppe Coluzzi. Come di consueto i volontari si recano la mattina presto, per le pendici del Monte Corvino, alla ricerca del materiale arboreo e floreale da utilizzare, come thuja, mortella, ginestra, cardi, lampazzo. Mentre le donne si dedicano alla separazione dei fiori dalla corolla e alla selezione del materiale raccolto. Si utilizzano anche diversi tipi di fiori che vengono donati all’Abbazia da alcuni vivai e fiorai del territorio. Come tutti gli anni nel Chiostro dell’Abbazia si può ammirare la Mostra l’Infiorata a Valvisciolo, testimonianze fotografiche e documenti d’Archivio, curata dallo Storico dell’Arte Sonia Testa, giunta alla 9° edizione.

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