Casa del Combattente

Nella mattinata del 16 aprile c’è stato l’incontro in Comune per la vicenda della Casa del Combattente di Latina tra il sindaco Damiano Coletta e l’assessore al Patrimonio Emilio Ranieri e i rappresentanti delle otto Associazioni Combattentistiche e d’Arma (Istituto del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Associazione Nazionale Marinai d’Italia, Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, Associazione Nazionale Bersaglieri, Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra e Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra). Un momento di confronto in seguito ai provvedimenti della revoca delle concessioni d’uso con il rilascio dello stabile di Piazza San Marcoformalizzati dall’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Lazio nei confronti delle stesse Associazioni. Ha detto il primo cittadino Coletta a margine dell’incontro: “Ho ribadito a tutti che da parte mia sarà massimo l’impegno affinché sia mantenuto l’utilizzo dell’immobile da parte delle Associazioni e ho ascoltato le istanze dei vari rappresentanti. Sono convinto che si possa trovare una soluzione che rispetti la storia di quel luogo e tutto ciò che rappresenta per la città di Latina”. Le Associazioni, pur ringraziando l’Amministrazione per la “disponibilità ad un confronto istituzionale sulla problematica” hanno sottolineato come l’intervento del sindaco che nei giorni scorsi ha scritto all’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Lazio, “non possa certo definirsi esaustivo né soddisfacente, rispetto alle formalizzate richieste ed aspettative”. Nel corso dell’incontro le stesse Associazioni hanno ribadito come “l’ottenimento della sospensione dei provvedimenti amministrativi di revoca delle concessioni d’uso, con contestuale rilascio del plesso Casa del Combattente”, già avanzate all’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Lazio e supportate da vari interventi trta i quali quello del Presidente della Provincia Carlo Medici “debba essere considerato un risultato minimale ed accessorio e non già conclusivo della problematica, attesa la ferma e manifesta intenzione di non voler considerare alcuna differente soluzione rispetto alla permanenza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma in quella che, a buon diritto, può ritenersi essere la loro ‘casa’ naturale”.E’ stato ribadito che la salvaguardia della destinazione d’uso originario dell’edificio, tramite la permanenza delle richiamate Associazioni Combattentistiche e d’Arma, “possa essere garantita solo attraverso la definitiva acquisizione, in via esclusiva, dell’immobile demaniale al patrimonio comunale, per la portata che tale edificio di fondazione rappresenta per l’intera comunità cittadina e per il consolidato legame identitario, di cui le Associazioni, attraverso le proprie meritorie attività associative espletate ininterrottamente sin dall’origine dell’edificazione dell’immobile, ne custodiscono la memoria storica e ne promuovono le finalità. Su questo specifico punto, rincresce constatare come, anche all’esito dell’incontro, alcun impegno formale né potenziale sia stato assunto dall’Amministrazione Comunale di Latina, rinviando alle iniziative delle singole Associazioni la risoluzione, in via diretta, della problematica insorta con l’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Lazio. In ragione di ciò, le scriventi Associazioni restano ampiamente disponibili ad ulteriori confronti, purché risolutivi, con tutti i soggetti istituzionali che ritengano di manifestare la loro convinta e concreta adesione ad una rivendicazione che non è solo delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma interessate ma che investe, nel profondo, il comune sentimento di appartenenza della comunità cittadina”.

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