E’ stata una mattinata calda quella del 19 giugno, che ha visto incontrarsi gli attivisti, iascritti e sinpatizzanti di Fratelli d’Italia di Formia, a cospetto del candidato a sindaco Gianluca Taddeo. Un incontro abbastanza informale che si è tenuto presso il caffè Lo Smeraldo in località Vindicio, anticipato con l’ assunzione di un caffé per tenere svegli gli animi, ma che comunque non è stato banale, anzi tutt’altro. Perchè? Il candidato a sindaco del gruppo Forza Italia – Fratelli d’Italia (assonanza dell’ultima parola richiamante il nome del paese) Gianluca Taddeo, che qualche buontempone lo ha ribattezzato (non per blasfemia) come l’apostolo Giuda Taddeo, amico del Signore, che ha preso la parola dicendo che ha voluto ringraziare coloro che sono venuti, esprimendo una vera e piena soddisfazione espressa per la scelta degli attivisti del partito di Giorgia Meloni per la sua persona in quell’incontro che si è svolto all’esterno del Grande Albergo Miramare, dove è stata scelto di sposare la linea di sostenere un candidato che aveva, almeno nei prossimi anni, programmato un percorso politico profondamente diverso, come poi ha affermato nel corso dell’incontro. Infatti il candidato a sindaco di questo gruppo, come anche per gli altri, ha voluto anche dare una frecciatina, ma senza sollevare delle polemiche eccessive, nei confronti di coloro che sono stati compagni di viaggio in questi ultimi anni, vale a dire coloro che sono inseriti nella Lega, che hanno deciso di portare avanti, attraverso la scelta del candidato sindaco Amato La Mura, di fare un rassembramento che non è abbastanza capibile dal loro punto di vista, perché non ha visto una scelta coerente nell’ambito di centro destra (il riferimento è chiaramente diretto nei confronti del già sindaco per quattro volte Sandro Bartolomeo, che ha scelto un percorso politico spaccando anche il suo partito di riferimento, il Partito Democratico). La coerenza non è una mera e pura scelta di facciata, ma è soprattutto una vera scelta di vita politica. E lo stesso Taddeo non ha nascosto, anche se queste cose erano già note agli addetti ai lavori, che il suo futuro politico era rivolto alle regionali del 2023 (sempre se non finisce anzitempo l’esperienza amministrativa del presidente Zingaretti), come candidato nella lista di Forza Italia in provincia, ma come lui stesso ha affermato che sia la base e sia i vertici hanno chiesto la sua candidatura alla carica di primo cittadino. Una candidatura che, dopo attenta valutazione, Gianluca Taddeo ha accettato, tenendo presente che in questa avventura elettorale non è da solo, ma lo appoggianio due partite, dove non sarà nascosto alle persone i simboli di riferimento, a differenza degli altri che hanno deciso di nascondersi dietro il civismo, ma soprattutto, e qui ha annunciato che a fine settimana sarà inaugurata la sua sede elettorale (dovrebbe essere il 26 giugno). Una sede che sarà una sorta di cantiere aperto, una sora di laboratorio politico dove il contributo di tutti coloro che faranno parte dello schieramente che lo appoggia, dovrà essere di stimolo per scrivere il suo programma elettorale. Lo stesso Pasdquale Cardillo Cupo, uomo di punta della lista di Fratelli d’Italia, ha voluto rimarcare il fatto che mentre nelle altre liste ci sono super eroi senza poteri (il riferimento è a La Mura) e a super eroine inberbi e ribelli (il riferimento è alla Paola Villa), loro sono persone semplici che cercano di mettersi al servizio dei cittadini per offrire la loro competenza per dare soluzione ad una cittadinanza che, complice anche la pandemia, ha sofferto e continua a soffrire tra mille difficoltà quotidiane. Ed ha rimarcato il fatto che Taddeo ha detto, a difesa di quanti coloro che dicono sempre che lui non parla mai, ha smentito categoricamente questa diceria dicendo che lui parla quando serve e non dicendo “castronerie” come fanno tanti anni. Durante il corso dell’incontro il candidato a sindaco ha messo sul tappeto alcune tematiche ad anticipazione del suo programma elettorale, dicendo che Formia deve riprendere la sua centralità che ha perso nel corso degli anni nel Golfo di Gaeta, a vantaggio della vicina Gaeta, e sopratttuto sociale e turismo sono stati i punti accenntati nell’incontro. Un riferimento flash lo ha fatto anche sulla scuola Vitruvio Pollione, l’edificio scolastico che è destinatario di un intervento edilizio di 11 milioni di euro, ma che per un vizio di forma procedurale (il parere preventivo alla Sovrintendenza non chiesto che potrebbe far caducare il finanziamento), ma soprattutto la riorganizzazione della macchima amministrativa comunale, con un forte riferimento alla totale assenza di funzionari e figure apicale non sempre rispondenti alle vere e proprie competenze, spesso ritenendo il Comune come apparato amministrativo come “cosa loro”, producendo poco o nulla. Ed infine un invito a non rilassarsi in questa difficile campagna elettorale da parte del candidato a sindaco, espressione di Forza Italia.

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