Una autoconvocazione che è stata fatta, da parte di tutti i giovani della provincia di Latina dei Giovani democratici, all’indomani dell’arresto del segretario porovinciale del Partito Claudio Moscardelli un arresto che è avvenuto in una situazione politica sicuramente molto delicata, con un Partito democratico attualmente allo sbando, stante a sentire tutte le voci di non concessione dei simbolo nei vari comuni dovbe il partito guidato a livello nazionale da Enrico Letta non sembrano essere confortanti. E’ la preoccupazione di questio givani, che hanno datio voce nei vari interventi, che hanno messo in evidenza come il partito sia stato gestito negli ultimi anni come un sistema paternalistico, nel senso che chi era a favore del segretario, che si è ormai dimesso dopo che è scoppiato lo scandalo dei concorsi Asl truccati, perché proprio esponenti del partito a vari livelli hanno usufruito dei “favori” di quello che i giudici hanno definito come “patto corruttivo”, e che se qualcuno ha avuto lo scrupolo di coscienza di dimettesi da ruoli apicali, altri invece sono rimasti al proprio posto. I Giovani democratici, al di la delle proposte che hanno fatto per cercare di dare una smossa al pantano politico che in questi anni si è determinato, hanno comunque messo in risalto la difficoltà di portare avanti i valori sdistintivi di un partito che dovrebbe porate avanti come la soliudaeirtà e l’uguagliaza, ma che nei fatti ha tradito da molti anni, così come essere in difficoltà ad andare a fare una difficile campagna elettorale a proporre un nuovo metodo di”fare politica” quando proprio la “questione morale” che è datata sin dai tempi di Tangentopoli, da tempo il comportamento dei verttici ha posto in reale discussione questo tipo di atteggiamento distintivo della sinistra. Ecco, pertanto, le azioni che nei prossimi mesi, soprattutto all’avvicinarsi di un importante appuntamento elettorale come le amministrative in provincia di Latina con 12 Comuni che dovranno rinnovare i rispettivi sindaci e consigli comunali, di cui quattro commissariati per motivi diversi, con una situazione veramente al limite della sopravvivenza politica. Ma giovani sono, e questa sfida non spaventa loro più di tanto, certo tuttavia dovranno far i conti con un certo”pragmatismo” politico che è quello che detwerminerà le urne. Questi giovani diovranno prendere in mano il testimone che la precedente classe politica ha mollato in modo non certo esaltante.

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