C’è stata una inaugurazione importante per quanto riguarda l’arte a Formia, ma bisogna fare un tuffo nel passato.  Esattamente 50 anni fa, nel 1970, un articolo, o meglio dire un trafiletto recita così: “Si è inaugurata a Formia la Galleria d’arte contemporanea La Sfinge, con una mostra collettiva di pittura a grafiche di notissimi artisti come Campigli, De Chirico, Guttuso, Carena, Tomea, Cantatore, Tozzi,  Sassu, ed altri. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il sindaco dott. Matteis, il presidente dell’Azienda di Soggiorno e Turismo dott. Gallinaro, il presidente dell’associazione Commercianti ed altre autorità cittadine, oltre a numerosi appassionati di pittura, che si sono vivamente complimentati con la direttrice della galleria, signora Anna Mazzella, per l’interessante iniziativa culturale”. Questo articolo ha detto bene, una interessante iniziativa culturale. E si è arrivati a cinquant’anni dopo, questa donna volitiva, nonostante l’età, ha voluto rimettersi di nuovo in gioco, anche perché questa cultrice dell’arte, questa donna che ha gestito anche una libreria, che negli anni 80 e 90 è stata un punto di riferimento della cultura formiana e non solo, si può dire anche nel Golfo, per un lungo periodo è rimasta in silenzio, una donna la morte del marito, Giuseppe “Peppino” Marciano, apprezzato dirigente dell’ufficio tecnico e recentemente scomparso,  non ha fatto la vedova inconsolabile, ma anzi ha fatto atto di coraggio ed ha voluto ridare vita a questa istituzione d’arte. E nel pomeriggio del 1 marzo ci sono stati tutti gli artisti che hanno fatto la storia dell’arte pittorica nel Golfo di Gaeta e non solo : Pedicini, Bartolomeo, Soscia, Alvito, ed altri ancora. Un pensiero che rivolto a chi non c’è più, ma che comunque ha lasciato un segno indelebile con le loro opere, e parliamo di Guttuso e de Chirico. Una cerimonia breve ma concisa, da parte di questa instancabile donna che dopo un lungo periodo di stasi, si è rimessa in pista, facendo una mostra antologica e dedicandola al suo amato marito, Una dedica ben accetta che ha riscosso un buon successo ma anche una piccola nota dolente: ufficialmente non si è visto nessun membro dell’amministrazione, anche se non c’è stato un vero e proprio invito ufficiale, ma vista l’enorme pubblicità che è stata fatta, almeno mandare una delegazione ufficiale per fare la congratulazione di uno spazio che, pur essendo privato, però è aperto al pubblico ed in particolare agli estimatori dell’arte. La presenza, peraltro non ufficiale, di un esponente della amministrazione, non depone a favore dell’amministrazione Villa. Per il resto una mostra ben fatta, una mostra che ha messo in evidenza i vari stili pittorici, dal figurativo all’espressionismo, al contemporaneo e all’antico, con delicatezza leggera come anche una pesantezza armoniosa nelle forme e nei temi raffigurati. Un tuffo si, nel passato, ma rivolto verso il futuro, anche perché molti di questi artisti hanno cominciato ad esporre con lei, con Anna, la meravigliosa cultrice dell’arte del Golfo di Gaeta.

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